Siccità in Sardegna, situazione critica nonostante la pioggia e la neve

Migliorano le condizioni solo a Fonni, dove sono state interrotte le restrizioni imposte da Abbanoa

NUORO. Le ultime piogge e le nevicate, sebbene non siano ancora in grado di superare l'emergenza siccità, hanno rigenerato alcune sorgenti che fino a oggi risultavano in sofferenza. È il caso delle sorgenti del Monte Spada che alimentano Fonni, dove Abbanoa ha deciso di sospendere le restrizioni. Fino a oggi era necessario integrare il servizio in paese, che comunque veniva interrotto alle 23, con l'apporto idrico dall'impianto di potabilizzazione di Jann 'e Ferru, al servizio di Nuoro e provincia, alimentato dagli invasi Olai e Govossai.

Abbanoa ritiene che la situazione rimanga comunque di criticità, tanto che in alcuni casi si è dovuto cominciare a prelevare le acque dal fondo degli invasi. Succede in questo momento a Olai-Govassai (nuorese), nel Temo (Marghine) e al Bidighinzu (Sassari) alimentato dal Temo, poiché in condizioni drammatiche già dalla primavera.

«Le acque prelevate dal fondo sono caratterizzate da assenza di ossigeno, da estrema variabilità della qualità, da torbidità elevata, alta concentrazione di metalli pesanti quali ferro e manganese, presenza di ammoniaca, aumento delle sostanze organiche che producono odori e sapori sgradevoli - osserva il gestore - Questa situazione costringe ad utilizzare quantità doppie di reagenti chimici rispetto al normale e di attuare continui adeguamenti dei processi di potabilizzazione».

Come già accaduto

per Natale, anche per Capodanno Abbanoa ha attivato un piano straordinario: dal 30 dicembre all'1 gennaio 2018 la chiusura dell'erogazione sarà posticipata alle 23, con riapertura alle 6, a Sassari, Nuoro, Bolotana, Mamoiada, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Silanus, Sarule e Gavoi.

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