Progetto Bellezz@, in arrivo 6,5 milioni

I finanziamenti del ministero dei Beni culturali serviranno per avviare o recuperare quattordici siti  

SASSARI . Sei milioni e mezzo di euro per valorizzare le idee legate all’arte e alla cultura, recuperare le opere artistiche e i monumenti storici sparsi, e a volte dimenticati, nel territorio. I fondi arrivano dal progetto “Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” che è stato promosso e realiazzato dal ministero per i Beni e le attività culturali con l’obiettivo di finanziare il recupero di 273 siti di interesse culturale in tutta Italia.

Per la Sardegna sono stati selezionati 14 siti per cui, ieri, sono arrivati i finanziamenti approvati della commissione ministeriale che già nel 2016 aveva messo a disposizione del recupero un totale di 150 milioni di euro. L’obiettivo del progetto era ambizioso: recuperare i luoghi culturali dimenticati in tutta Italia mettendo a disposizione un tesoretto che è stato suddiviso a seconda delle segnalazioni arrivate al ministero. I cittadini, infatti, hanno avuto la possibilità di indicare un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare “per il bene della collettività”. C’era spazio anche per i progetti culturali ex novo da finanziare. La selezione delle richieste è stata chiusa il 15 dicembre ma ieri è stata pubblicata la lista.

Nell’isola verranno finanziati la realizzazione e i recuperi dell’ex palazzo del municipio di Sadali (19mila euro), del progetto museale “Busachi e si suoi colori” (120 euro), l’archivio storico comunale di Iglesias (150mila euro), la necropoli ipogeica prenuragica “Sos arzolas de goi” di Nughedu Santa Vittoria (200mila euro), la chiesa campestre di San Quirico a Sennariolo (200mila euro), le domus de janas di “Molia” a Illorai (350mila euro), la chiesa patronale di San Leonardo a Serramanna (350mila euro), la chiesa di Santa Croce di Semestene (400mila euro), la stazione ferroviaria di Tempio (540mila euro), il castello di Sviller o casa fortezza degli Alagon a Villasor (600mila euro), il complesso monumentale s’Urachi di San Vero Milis (707mila euro), l’area archeologica “Su Angiu” a Mandas (750mila euro), il Castrum Marmilla conosciuto anche com e il castello di Las Plassas (850mila euro) e, infine, il contributo più significativo che riguarda la realizzazione di un percorso turistico e religioso che attraversa tutta l’isola che è stato studiato per valorizzare gli itinerari dell’arte romanica in Sardegna per cui sono arrivati dal ministero per i Beni e le attività culturali poco più di un milione 400mila euro. L’idea riguarda la valorizzazione delle chiese edificate in Sardegna tra l’XI
e il XIV secolo che rappresentano una parte importante del patrimonio artistico isolano e, soprattutto, si prestano alla valorizzazione turistica proprio per la loro bellezza. L’architettura romanica nell’isola rappresenta, poi, un segno forte nel paesaggio storico sardo. (c.z.)

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