Festa, alcol e risse: un ricoverato

Cagliari, giovane in codice rosso dopo la scarica di pugni. Rapinato un negoziante

CAGLIARI. Notte di festa, quella di Capodanno, ma anche di immancabili episodi di violenza, per quanto non gravi, e di trasgressioni che hanno solo in parte minato la festosa serenità delle circa 30mila persone che hanno affollato le vie e le piazze del centro storico, soprattutto il Largo Carlo Felice (sede del concerto di Malika Ayane), piazza Yenne e la Marina.

Forze dell’ordine, vigili del fuoco e operatori del 118 hanno avuto un bel da fare per far fronte alle eccessive esuberanze dei festeggianti, non pochi in overdose alcolica. Diverse le risse fra giovani, una delle quali, in via Santa Restituta, ha avuto pesanti conseguenze per un ragazzo che, colpito da una scarica di pugni, è finito kappaò battendo la nuca sull’asfalto. Soccorso dal personale del 118, è stato portato privo di sensi con codice rosso all’ospedale Brotzu e ricoverato per trauma cranico. Non è comunque in pericolo di vita. La rissa era scoppiata fra due gruppetti di giovani in preda ai fumi dell’alcol. È bastato poco, magari qualche sfottò particolarmente pesante ha innescato lo scambio di pugni e calci, ma anche cinghiate e colpi di bottiglia.

Una rapina è stata compiuta prima della mezzanotte in un negozio di telefonia gestito da un giovane del Bangladesh. Un extracomunitario ha minacciato il titolare con un’arma impropria e si è fatto consegnare 100 euro custodi in cassa. Prima di scappare, ha spaccato una vetrina del negozio e ha rubato quattro
smartphone. Scazzottate anche in piazza Yenne e nel Largo, ma pochi hanno fatto ricorso al personale delle ambulanze del 118, che invece hanno dovuto soccorrere giovani a cui l’abuso di alcol ha provocato qualche malessere. Pochi gli ustionati dallo scoppio di petardi. (l.on)

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