Acqua più cara per i sardi nel 2018, aumenti del 3,5 per cento

Un incremento programmato già dal 2016 che fa salire la nuova tariffa del 10,5% rispetto al 2015

CAGLIARI. Bolletta dell'acqua leggermente più pesante per i sardi. Aumenta, infatti, del 3,5% la tariffa d'ambito per il servizio idrico integrato nell'Isola, in linea con il tasso di inflazione. Un incremento programmato già dal 2016 che fa salire la tariffa 2018 del 10,5% rispetto al 2015, in attesa che entri in vigore il nuovo tariffario che deve essere ancora approvato dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Nel dettaglio, la tariffa d'ambito media è passata da 2,132 euro del 2016 a 2,206 euro di gennaio 2017 sino ai 2 euro e 293 centesimi di oggi.

Una famiglia di quattro persone, in media, consuma 200 metri cubi di acqua all'anno. La tariffa per uso residenziale da 141 mc fino a 200mc è ora di 1,821 euro, era 1,694 euro nel 2016 e 1,752 euro nel 2017. «Si tratta di una tariffa media che consente di coprire i costi del gestore come prevede la normativa ed è sufficiente per fare alcuni investimenti sulle reti e sulle strutture - spiega il presidente dell'ente di governo d'ambito (Egas), il sindaco di Sassari Nicola Sanna - ma non c'è nessun aumento spropositato delle tariffe».

Di diverso avviso il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, che attacca: «l'anno nuovo regala ai sardi l'ennesimo aumento del costo dell'acqua. Ma continuano nei loro confronti le pratiche vessatorie di Abbanoa.

Sono aumenti considerevoli, superiori a quelli del 2017, che nel 2019 faranno lievitare di oltre 10% il prezzo della risorsa idrica rispetto al 2016, e tutto questo andrà ad incidere negativamente sull'economia delle famiglie e delle imprese. Per questo ne stiamo valutando la legittimità».

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