Zona franca a Giave, il carburante scontato resta un sogno

Alla stazione di servizio Q8 prezzi invariati: «Parapiglia inutile, nessun ribasso»

GIAVE. L’ombelico della Sardegna è una pompa di benzina lungo la 131 ma nel bel mezzo del nulla. Un distributore marchiato da una multinazionale del petrolio che oggi, o al più tardi domani, risponderà al sindaco di Giave. La stazione di servizio che dovrebbe vendere la benzina più economica di tutta Italia, tra i 50 e i 70 centesimi al litro, è marchiata Q8. Perché dovrebbe essere questo il costo al netto di Iva e accise solo che, fino a ieri, il futuro immaginato dagli amministratori comunali non si era ancora materializzato: «Su questa cosa è nato un parapiglia – spiega Giuseppe Mura, titolare del rifornitore – e molti clienti sono arrivati conviti di fare benzina, o gasolio, con pochi centesimi ma sono rimasti delusi quando hanno scoperto la verità». La tabella dei prezzi, infatti, ha riportato tutti alla realtà: «E non è certo colpa mia, noi vendiamo al prezzo imposto dalla Q8 che ovviamente varia tra il self service e il servito».

leggi anche:

Nell’unico distributore del comune di Giave il gasolio costa 1,419 euro al litro mentre la benzina si vende a 1,539: «Cerchiamo di proporre prezzi competitivi, per quanto possibile. Certo, piacerebbe anche a me vendere i carburanti a prezzi scontati perché avrei il distributore sempre pieno di gente ma per il momento non mi sembra un’ipotesi plausibile».

C’è qualche dubbio anche in paese, dove però non è altrettanto semplice incontrare qualcuno. La gran parte degli abitanti lavora altrove, l’ufficio postale è chiuso, la banca pure. Non esattamente un melting pot, insomma. L’unico posto dove si può scambiare quattro chiacchiere è il bar che si affaccia su via Roma. Dentro, però, la voglia di commentare la notizia del giorno è sparita da un pezzo: «La zona franca? Ancora? – si lamentano i quattro clienti – non se ne può più».

Poi, però, la tentazione di dare un parere sconfigge la noia di un argomento che è già stato cucinato e servito in tavola in mille modi diversi: «Mettiamola così – spiega Angelo Ruggiu mentre sorseggia una birra travestita da aperitivo –, se va bene e funziona saremo tutti molto contenti, mi sembra ovvio. Se invece si dovesse perdere tutto nel vuoto vuol dire che la Sardegna avrà perso una grande occasione». Anche gli amici di Angelo sono dello stesso parere, anche se forse con un pizzico di fiducia in meno: «Magari la sindaca otterrà qualche sconto su qualcosa, ma niente di più. Quando si mette in testa qualcosa non facile farla desistere». (c.z.)
 

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro