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Scende dal camion: investito e ucciso

Nicola Unida di Erula, operaio della Provincia, è stato travolto da un’auto Alla guida un meccanico di Chiaramonti: denunciato per omicidio colposo  

INVIATO A SANTA MARIA COGHINAS. Era appena arrivato, insieme ai suoi colleghi del settore Viabilità della Provincia di Sassari, a metà del rettilineo che conduce all’ingresso dell’antica torre dei Doria, lungo la strada provinciale 2 che collega Santa Maria Coghinas a Perfugas, per sistemare dei cartelli stradali danneggiati.

Nicola Franco Unida, operaio di Erula di 61 anni, sposato con un figlio, dopo aver posteggiato il camion sul lato destro della strada ha fatto in tempo a scendere dal mezzo e ad aprire lo sportello posteriore che è stato travolto e ucciso. Marco Marras, meccanico di Chiaramonti di 25 anni, che procedeva verso Perfugas a bordo di una vecchia Panda rossa ha raccontato ai carabinieri di essere stato accecato dal sole proprio in quel tratto di provinciale.

«Non l’ho visto, a un certo punto mi sono ritrovato con il sole in faccia e non sono riuscito ad evitarlo» ha spiegato in lacrime ai carabinieri arrivati sul posto pochissimi istanti dopo la tragedia.

L’incidente sul lavoro si è verificato ieri mattina quando mancavano pochi minuti alle 9. I due colleghi di Nicola Franco Unida che si trovavano sul camion con lui erano scesi dal mezzo dal lato destro. Anche loro hanno fatto in tempo a mettere i piedi tra l’asfalto e la cunetta e chiudere lo sportello e subito dopo hanno sentito un forte botto. Gli operai stavano dirigendosi verso la parte posteriore del camion per prendere i cartelli di pericolo per i lavori in corso, ma non hanno fatto in tempo a sistemarli sulla strada. Unida stava invece aprendo lo sportello posteriore del lato guida per prendere gli attrezzi e iniziare a lavorare.

È proprio in quell’istante che la Panda condotta da Marco Marras gli è piombata addosso. L’operaio ha battuto la testa contro il parabrezza della vecchia utilitaria e poi è stato trascinato per alcuni metri, prima di finire sull’asfalto. L’uomo ha riportato fratture in varie parti del corpo ed è morto praticamente sul colpo. Il 25enne che si trovava alla guida dell’utilitaria si è fermato immediatamente.

Quando sono arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile di Valledoria è stato accompagnato all’ospedale e sottoposto agli esami previsti dalla legge per verificare se avesse assunto alcol o droghe. Tutte le verifiche hanno dato esito negativo, ma la Procura di Sassari, che ha aperto un’inchiesta sull’incidente, non ha potuto fare a meno di iscriverlo nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Il sostituto procuratore Giovanni Porcheddu ha disposto il sequestro dei due mezzi coinvolti e i prossimi giorni affiderà l’incarico a un perito per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Sul luogo della tragedia si sono precipitati anche i soccorritori del 118, ma ogni tentativo di rianimare il povero operaio è stato inutile. Sulla strada provinciale 2 sono arrivati anche i funzionari dello Spresal (il servizio della Asl che si occupa di tutelare la sicurezza dei lavoratori nel loro ambiente di lavoro) che dovranno redigere una relazione sull’accaduto.

E poco dopo, accompagnata da alcuni parenti, è arrivata sulla strada per Perfugas anche la moglie dell’operaio. Alla donna è toccato lo straziante compito di guardare sotto il telino isotermico e confermare ai carabinieri che quel corpo sull’asfalto era effettivamente di suo marito.

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