Il sindaco con i pastori: non voterò

Dualchi, Piras restituisce le schede insieme a giunta e consiglieri di maggioranza

DUALCHI. Il mondo agro-pastorale non è solo: dopo che la scorsa settimana in numerosi Comuni della Sardegna gli allevatori hanno riconsegnato le schede elettorali in segno di protesta contro l'indifferenza della politica nei confronti delle istanza del comparto, ora sono gli stessi amministratori locali a scendere in campo al fianco dei loro concittadini. A Dualchi, ieri pomeriggio, il sindaco Ignazio Piras, il suo vice, gli assessori e i consiglieri che compongono la maggioranza che guida il Comune, hanno deciso di passare dalle parole ai fatti, riconsegnando loro stessi le proprie schede e schierandosi, senza se e senza ma, dalla parte di quel vasto ed articolato mondo produttivo che oggi rischia il collasso.

Un'iniziativa per certi versi clamorosa quella degli amministratori del piccolo comune del Marghine, che in questo modo vogliono sottolineare la distanza siderale che a loro giudizio esiste tra la politica dei piani alti e quella di chi ogni giorno, sul campo, affronta i problemi reali: «La congiuntura negativa del settore agro-pastorale ci riguarda tutti – commenta il primo cittadino Ignazio Piras – perché stiamo parlando del cuore produttivo delle nostre comunità. Nessuno può permettersi il lusso di voltare la faccia di fronte alle drammatiche condizioni
denunciate dai pastori. Noi siamo dalla loro parte». Nei giorni scorsi pastori di Urzulei, Villagrande, Orgosolo, Noragugume, Desulo, Fonni, Benetutti, Ottana, Ollolai, Gavoi, Orotelli, Arzana, Sarule, Orani e Silanus avevano restituito i certificati elettorali in segno di protesta.

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