Lai, Vallascas e Vargiu promossi dalle imprese

Confartigianato ha stilato le pagelle dei parlamentari uscenti più produttivi Nella top ten Angioni, Uras, Cani, Marrocu, Mura, Di Gioia e Giovanna Sanna

CAGLIARI. La pagella prima del voto del 4 marzo. L'ha consegnata Confartigianato ai parlamentari sardi. Il risultato? Semaforo verde e coccarde per chi ha dimostrato di essersi occupato dei problemi e delle aspettative delle imprese artigiane. Semaforo rosso invece per chi, secondo il report dell'associazione, si è interessato del settore solo con "atti marginali". I magnifici 10 sono i senatori uscenti Pd Ignazio Angioni e Silvio Lai, Luciano Uras (Campo progressista) e i deputati Pd Emanuele Cani, Siro Marrocu, Romina Mura, Lello Di Gioia, Giovanna Sanna, Andrea Vallascas del Movimento 5 stelle e Pierpaolo Vargiu dei Riformatori. Doppia coccarda di merito per Lai, Vallascas e Vargiu. Bollino rosso ("atti marginali riguardanti direttamente l'impresa e concertazione marginale") per i senatori Roberto Cotti e Manuela Serra (M5s), Emilio Floris (Forza Italia), Luigi Manconi (Pd) e i deputati Roberto Capelli (Democrazia solidale- Centro democratico), la grillina Emanuela Corda, Mauro Pili di Unidos, Paolo Vella di Forza Italia, Gian Piero Scanu del Pd, Settimo Nizzi, Fi, deputato fino al 2016. In mezzo, con il semaforo giallo, i senatori Giuseppe Luigi Cucca (Pd) e Michele Piras (Mdp) e i deputati Nicola Bianchi (M5s), Paola Pinna (Pd), Francesco Sanna (Pd), Caterina Pes (Pd) e Bruno Murgia (FdI) subentrato nel 2016.

«Non sono voti sull'attività parlamentare in generale – dice il presidente Antonio Matzutzi – ma un giudizio di una parte della società che noi rappresentiamo su chi ha prestato maggiore attenzione al nostro mondo». Per ogni parlamentare è stata realizzata una scheda con le proposte di legge presentate, gli ordini del giorno, gli emendamenti e ogni singola attività in favore delle realtà imprenditoriali, secondo quanto reso pubblico dai siti di Camera e Senato. Dati che sono poi stati incrociati con i “fabbisogni” delle realtà produttive. Nello stesso documento, viene anche espressa una valutazione di ogni singolo rappresentante secondo l’attività di relazione avuta con Confartigianato in Sardegna dall’inizio della legislatura. Confartigianato ha poi presentato le proprie proposte per la prossima legislatura: ridurre la
pressione fiscale e semplificare il sistema tributario, favorire l’accesso al credito delle imprese, sostenere la crescita e la competitività, proseguire e migliorare gli interventi per il lavoro e la formazione, costruire un percorso di successo per Impresa 4.0 e l’utilizzo del digitale.

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