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Top 500: Banco di Sardegna, nel 2017 boom di mutui. Più servizi alle famiglie

Top 500: Banco di Sardegna, nel 2017 boom di mutui. Più servizi alle famiglie

L'istituto di credito quarto nella classifica delle aziende sarde. Il dg Cuccurese: resta forte il radicamento territoriale

La Banca dei sardi guarda sempre più lontano. Gli obiettivi del management del Banco di Sardegna sono ambiziosi: rinsaldare la fiducia dei clienti e acquisirne di nuovi mettendo in campo iniziative calibrate alle esigenze delle famiglie e in particolare dei più giovani. L’istituto di credito nato nel 1944 – inizialmente come sezione del Credito industriale – dal 2001 fa parte del gruppo Bper, Banca popolare dell’Emilia Romagna, che detiene la maggioranza azionaria.

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I dati del 2017 sono confortanti e confermano il trend positivo del 2016, anno importante per il Banco di Sardegna perché segnato dall’acquisizione degli sportelli della Banca di Sassari, da due anni specializzata nei settori prestiti e carte di credito. Il 2017 del Banco di Sardegna si è chiuso con un utile di 8,9 milioni di euro, una crescita di 15,4 milioni di euro per quanto riguarda le commissioni nette, e alcuni dati particolarmente positivi come il +47% di erogazioni di mutui casa, per un importo complessivo di 416 milioni di euro.

Il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese sottolinea i segnali incoraggianti che fanno guardare con crescente ottimismo al futuro. Il Banco di Sardegna si propone di continuare a incidere con forza sempre maggiore nel tessuto economico isolano «mantenendo il forte radicamento territoriale – dice Cuccurese –, ottimizzando la qualità del servizio alle famiglie e alle imprese, sviluppando la necessaria innovazione e disegnando prodotti e iniziative sempre più rispondenti alle necessità».

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La grande crisi da 10 anni paralizza l’economia dell’isola e solo di recente arrivano segnali di ripresa. Il Banco di Sardegna come riesce a rinsaldare la fiducia dei clienti e a conquistarne di nuovi?

«La vasta diffusione sul territorio, che vuol dire anche vicinanza al cliente e conoscenza del micro-mercato, sommata alla forte solidità patrimoniale (ricordo in proposito che il Banco ha un indicatore patrimoniale Cet1 del 32,2% – al top del sistema bancario nazionale), sono gli elementi che consentono al Banco di mantenere un bacino di clienti assolutamente importante che supera il numero di 635mila a fine 2017, in aumento di oltre 4.700 sul 2016. Occorre peraltro ribadire che per rinsaldare la fiducia dei clienti esistenti, come pure per la conquista di nuovi, giocano un ruolo fondamentale i nostri dipendenti».

Quanti sono i dipendenti del Banco di Sardegna e come è cambiato il numero nel corso degli ultimi anni in seguito ai due piani industriali e all’acquisizione delle 55 filiali della Banca di Sassari?

«Tenuto conto degli esodi intervenuti nei due piani industriali e dell'integrazione della rete della Banca di Sassari, a fine 2017 il numero di dipendenti era 2.459».

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Lo slogan del Banco di Sardegna è “ovunque nell’isola”, ma quante sono attualmente le insegne in Sardegna?

«Alla fine dell'anno 2017 sono attivi nell'isola 327 sportelli (il 55% del totale di sistema), equamente distribuiti nelle quattro aree del territorio (nord-sud-est-ovest), che determinano una presenza diretta nel 75% dei comuni sardi. A questi, vanno aggiunte 86 postazioni Bancomat indipendenti – cioè non posizionate in abbinamento a filiali – e 262 postazioni Bancomat in abbinamento a filiali».


 

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