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Top 500 Sardegna: Sella & Mosca, Moretti scommette tutto sulla qualità

Vendemmia alla Sella & Mosca

La svolta della prima azienda vitivinicola dell'isola: meno etichette, ma nuovi prodotti prestigiosi. In marzo la presentazione di un torbato brut doc

La rivoluzione è già iniziata e i primi frutti saranno raccolti entro marzo. Il passaggio di consegne e l’arrivo del nuovo proprietario, Vittorio Moretti, ha generato un cambio radicale negli obiettivi della cantina Sella & Mosca che domina le classifiche di produzione nell’isola e che si è attestata all’83esimo posto della Top 500, la graduatoria che mette in fila le maggiori aziende sarde in ordine di fatturato: nel 2016 23 milioni e 994mila euro con utile di un milione e 110mila.

Ma i vini made in Alghero hanno anche un impatto notevole dal punto di vista occupazionale dato che il numero degli operai, tra fissi e stagionali, supera le 200 unità. Anche l’estensione delle terre di proprietà dell’azienda del gruppo Terra Moretti Distribuzione, già titolare della franciacortina Bellavista e Contadi Castaldi, è significativa: 550 ettari di cui 520 interamente occupati da vigne, con enclave di 16 ettari in Gallura e 6 nel Sulcis. Il conto alla rovescia per l’inaugurazione del nuova produzione è ormai arrivato agli sgoccioli. L’idea di investire nella qualità dei prodotti, di ridurre il numero di etichette e di preparare la nuova Sella & Mosca entro tre anni dall’arrivo di Moretti vivrà il primo passaggio a marzo, quando nelle tenute algheresi verrà presentato il primo prodotto della nuova linea: un torbato brut a denominazione di origine controllata.

Il cambio di rotta è certificato, con un certo entusiasmo, da Antonio Posadinu, direttore commerciale della cantina: «Finalmente parliamo di vino di qualità e lo facciamo nella stessa lingua», dice riferendosi alla nuova proprietà.

L’agenda è impostata sulla ricerca di nuovi limiti da raggiungere, prima, e da superare, poi: «Abbiamo deciso di alzare l’asticella e stiamo rivedendo l’impostazione viticola, a partire dagli innesti sulle piante e dalla selezione dei quadranti. Sono accorgimenti importanti per aumentare la resa per ogni ettaro perché nella nostra azienda non c’è spazio per l’improvvisazione. E per il futuro abbiamo intenzione di azzerare la variabili con la collaborazione con le università e gli istituti di ricerca».



Un’attitudine che ha già dato i primi risultati e ha consentito di scampare alle angherie di una vendemmia, l’ultima, particolarmente sfortunata. La quantità del prodotto trasformato è stata molto inferiore rispetto alle annate precedenti, anche del 50 per cento, nei casi più disperati. Ecco perché qualità e ricerca saranno i cardini del futuro di Sella & Mosca.