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Armi, suocero e genero in cella

Ritrovati fucili, pistole, esplosivo e quasi 5 chili di marijuana 

VILLACIDRO. Fucili, pistole, esplosivo, droga, cappucci e maschere per compiere forse atti criminosi, un’officina attrezzata per la modifica di armi: è il “bottino” dei carabinieri della compagnia di Villacidro, diretti dal maggiore Andrea Cassarà, che hanno arrestato due persone, suocero e genero, e messo le mani sulla dotazione clandestina dei due. È iniziato tutto nella tarda serata dell’altro ieri nell’abitato di Villacidro, via Nazionale. Una pattuglia del nucleo radiomobile della Compagnia ha fermato per un controllo un fuoristrada Mercedes ML con due persone a bordo. Erano Marcello Accossu, 63 anni, gommista di Pabillonis e proprietario dell'auto, e il fidanzato della figlia, Nicola Antonio Zirboni, 27 anni di Sanluri ma residente a Pabillonis. Il loro nervosismo ha indotto i militari a una perquisizione personale e veicolare: avevano un revolver scacciacani modificato, carico e pronto all’uso, un cappuccio e una minuscola telecamera endoscopica. Tanto è bastato ai militari per far scattare, con il supporto di altre pattuglie, la perquisizione delle abitazioni dei due e dell’officina del gommista. Sono stati trovati due detonatori, 15 metri di miccia a lenta combustione, tre pistole scacciacani modificate, una doppietta calibro 12, una pistola a tamburo P38 e un’altra semiautomatica 6,35, una carabina, 170 cartucce di vario calibro, oltre
4,7 chilogrammi di marijuana suddivisi in 11 pacchetti, una maschera di carnevale in lattice, gli attrezzi per modificare le armi. I due sono rinchiusi nel carcere di Uta, i carabinieri hanno avviato le indagini per verificare se suocero e genero stessero per mettere a segno un colpo.

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