Sbloccati i contributi per i pascoli boschivi

L’annuncio del ministro Martina dopo una trattativa con Bruxelles, in arrivo milioni per le aziende

CAGLIARI. I contributi europei per i pascoli boschivi, sono quelli in cui l’erba cresce sotto gli alberi, arriveranno. Messi in forse dai regolamenti dell’Unione, sono stati sbloccati dal ministero dell’agricoltura. «La trattativa con Bruxelles – ha detto il ministro Maurizio Martina – non è stata facile, ma alla fine il punto d’incontro l’abbiamo trovato e insieme alle Regioni il nodo è stato sciolto». Come? Un mese fa la Regione ha inviato ad Agea, è l'Agenzia nazionale che paga i finanziamenti europei, gli aggiornamenti necessari e allineati con i regolamenti dell’Unione europea e da lì il percorso è stato in discesa. Col decreto subito ribattezzato «salva-pascoli», le aziende avranno i contributi richiesti per i terreni e si tratta di svariati milioni. Il motivo per cui tantissime domande erano rimaste bloccate, era questo: le Regioni, compresa la Sardegna, non avevano ancora registrato quali fossero le cosiddette “Pratiche locali tradizionali” che nell’isola, come in gran parte del Mezzogiorno, sono appunto il pascolo nel sottobosco. Ora c’è stato l’aggiornamento, si chiama refresh, e l’iter è stato sbloccato per le domande presentate entro il 16 giugno 2015, escludendo quindi anche il rischio che l’Unione europea richiedesse indietro i contributi già pagati. «Non possiamo che essere soddisfatti di questa svolta burocratica – è stato il commento dell'assessore all’agricoltura Pier Luigi Caria – La situazione si è risolta grazie al lavoro dei nostri uffici e questo punto saranno sbloccate le domande presentate dai pastori che pascolano il bestiame nelle zone più rurali, a cominciare dal Nuorese e dall’Ogliastra». Lo sblocco è stato salutato dalla Coldiretti come «una bella notizia attesa da tantissimi allevatori e ora attendiamo che arrivino finalmente i finanziamenti». Per il senatore del Pd Silvio Lai, «l'annuncio dato dal ministro Martina è importante perché in Sardegna sono numerosi i terreni in cui il bestiame pascola sotto gli arbusti. Quando scrivemmo la prima volta al ministero per denunciare il caso Sardegna, segnalammo le peculiarità dei pascoli sardi evidenziando il potenziale danno economico molto pesante per le nostre imprese agricole. Ma ora il rischio non c’è più». Anche per il senatore e segretario regionale del Pd Giuseppe Luigi Cucca «il via libera arrivato dal ministro Martina è un altro segnale dell’attenzione del Partito democratico verso l’agricoltura e porterà allo sblocco dei premi comunitari che si aggiungeranno ai finanziamenti straordinari della Regione a favore delle imprese agricole». Ma per il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis «è solo un annuncio elettorale ancora zeppo di incognite e dubbi». Secondo una stima della Coldiretti Sardegna, se non fosse stata trovata la soluzione, sarebbero stati erano a rischio 274 mila ettari dichiarati
a suo tempo «non utili ai fini dell’esercizio di pratiche agricole e quindi esclusi dalla possibilità di essere finanziati» dall’Agenzia Agea. Ma adesso la situazione è stata sbloccata con l’intervento del ministro, che ha trattato – e non è mai semplice – con Bruxelles per il via libera.

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