Sanità in Sardegna, stabilizzazione per duemila precari

L'annuncio dell'assessore regionale Luigi Arru: "Tuteliamo le esperienze maturate negli anni"

CAGLIARI. Entro l'estate il piano di stabilizzazione del personale del sistema sanitario regionale sarà cosa fatta. La novità riguarda circa duemila persone: 903 solo nell'Azienda per la Tutela della Salute, 508 assunzioni che seguiranno il ciclo di pensionamenti, altri 500 dipendenti circa saranno ingaggiati attraverso concorsi.

 "Al momento si tratta solo di stime", ha precisato l'assessore alla Sanità, Luigi Arru, che stamattina ha presentato la delibera con cui la Giunta stabilisce che "le aziende del servizio sanitario regionale predispongano un piano delle stabilizzazioni". Entro il 31 marzo Ats e aziende sanitarie dovranno dare indicazioni sul censimento del personale, il 30 aprile è il termine entro il quale comunicare il fabbisogno preciso, entro il 30 giugno dovrà essere predisposto il piano di stabilizzazione triennale.

"In questo modo riusciremo a tutelare le esperienze maturate negli anni - ha spiegato il titolare della Sanità - con l'obiettivo di offrire una prospettiva a tantissimi che vivevano nell'incertezza. La delibera di Giunta risale al 27 febbraio scorso e recepisce la legge Madia in materia di superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni. Le stabilizzazioni saranno a costo zero

- fa sapere l'assessorato - anche perché il personale a cui verrà fatto un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ricoprirà le stesse mansioni di quando era precario. La delibera conferma quanto annunciato dal dg dell'Ats, Fulvio Moirano, che un mese e mezzo fa aveva parlato di duemila.

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