Sempre meno lingua madre, il sardo cerca il rilancio

Secondo l’Istat in casa e tra amici oltre il 50 per cento parla solo italiano. E negli ambienti di lavoro e in quelli formali la percentuale sale oltre l’80 per cento

SASSARI. Il sardo è sempre meno lingua madre. Almeno a osservare i dati forniti dall’Istat e rielaborati dal Sardinian socio-economic observatory (www.sardinianobservatory.org). Dall’elaborazione dei dati emerge in modo sempre più evidente come il sardo sia ancora parlato in famiglia e con gli amici e sempre meno in ambiti formali. Ma a osservare con attenzione le percentuali si osserva come l’italiano sia prevalente anche nell’intimità, in casa o al bar.

I dati dell’Istat sono del 2017 e scattano un’istantanea su come si parla. In famiglia il 52 per cento delle persone parla solo in italiano. Solo lo 0,6 solo in sardo. Il 31,5 per cento in sardo e in italiano. C’è anche un 15 per cento che utilizza altre lingue. Segno di una certa multietnicità che penetra in modo importante anche in Sardegna. Simili le percentuali quando si passa da un contesto intimo come quello familiare a uno più formale, come quello tra amici. Si esprime solo in italiano il 52 per cento degli intervistati. La percentuale di chi parla solo in sardo è bassissima, solo lo 0,6 per cento. Il 32,6 per cento alterna italiano e sardo. E il 14,1per cento comunica con gli amici in un’altra lingua. In un contesto formale, lavorativo, e con estranei, scompare chi sceglie di parlare solo in sardo. Quasi tutti lo fanno in italiano, l’87,2 per cento. Solo l’8,8 per cento alterna in modo indifferente sardo e italiano. E il 2,8 per cento utilizza un’altra lingua. I dati elaborati dal Seo certificano quanto, anche a livello inconscio, il sardo, come lingua, non sia riuscito a sfondare nei rapporti ufficiali. Segno che il bilinguismo fino a oggi è rimasto più predicato che realizzato.

La Regione da tempo porta avanti una politica attenta in difesa del sardo e per la sua valorizzazione. L’ultima iniziativa è di qualche giorno fa. Da ieri è andata in onda sulla Rai la Pimpa in sardo. E ci sarà una serie dedicata a Boreddu che va alla scoperta
dei Giganti di Mont’e Prama. Il cartone è uno dei progetti di animazione realizzati con il contributo di 150mila euro che la Regione ha utilizzato, per indire due bandi, per la realizzazione di opere audiovisive di animazione in lingua sarda destinate a bambini e ragazzi. (l.roj)

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