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Vaccini a scuola, il 10 la scadenza: file negli ambulatori sardi

Per quella data è richiesta almeno la prenotazione alle Assl. In caso contrario stop alle lezioni per i bimbi della materna

SASSARI. La scadenza è dietro l’angolo ma nessun bambino sarà escluso dalla scuola, a patto che la famiglia dimostri la volontà di eseguire le 10 vaccinazioni obbligatorie. È il 10 marzo la data fissata nella legge 119 del luglio scorso: entro quel giorno i genitori che hanno prodotto un’autocertificazione dovranno confermare di avere adempiuto all’obbligo. O almeno di avere effettuato le prenotazioni di quelli mancanti. Significa che in questo caso anche i bimbi dei nidi e delle materne, fascia d’età 0-6 nella quale la vaccinazione è requisito d’accesso a scuola, potranno continuare a frequentare le lezioni. In assenza di un documento che attesti “la buona volontà”, i bambini invece termineranno l’anno scolastico in anticipo.

Nella fascia d’età successiva (6-16 anni) nella quale la mancata vaccinazione non preclude l’accesso in classe (trattandosi di scuola dell’obbligo), i genitori che non rispettano le regole saranno chiamati dalla dirigenza scolastica e invitati a provvedere: per loro sono previste multe sino a 500 euro, ripetibili più volte. Con l’avvicinarsi della data del 10 marzo, le Assl della Sardegna hanno disposto potenziamenti dell’attività di vaccinzione per andare incontro alle richieste che sono aumentate. Dopo il picco tra settembre e ottobre, in coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico, tra novembre e dicembre c’è stato un periodo di calma nelle richieste che poi sono di nuovo cresciute già da gennaio.

Per questo motivo gli ambulatori di Igiene e sanità pubblica, è questo il caso per esempio della Assl di Sassari, sono stati dotati di grandi quantitativi di vaccini: a febbraio è stato fatto un ordine corposo per fare fronte a un eventuale incremento delle richieste e le scorte sono in arrivo. Contemporaneamente è stato aperto un desk ad hoc per la verifica e la timbratura dei libretti vaccinali così da limitare code e tempi d’attesa che per il momento sono ragionevolmente brevi. Stesso potenziamento anche alla Assl di Cagliari, dove la direzione ha disposto già da qualche giorno l’assegnazione in aggiunta al Servizio Igiene pubblica di 3 medici e 6 assistenti sanitari. È stata attivata, inoltre, la richiesta di ulteriore personale che lavorerà oltre l’orario di lavoro per far fronte alla crescente affluenza di pubblico. In aggiunta, negli ambulatori di vaccinazione sono stati istituiti sportelli per il rilascio delle certificazioni e per le prenotazioni tramite Cup web.

Nei prossimi giorni, dopo la scadenza del 10 marzo, si capirà quanti bambini nell’isola sono in regola con quanto stabilito dalla legge. Si tratterà senza dubbio di una percentuale bassissima, visto che a ottobre, al suono della campanella, la percentuale di inadempienti

era inferiore al 5%. In numeri ma si tratta solo di stime, a fronte di una popolazione in età scolare che supera le 200 mila unità, i bimbi non sottoposti a vaccinazione obbligatoria erano meno di 10 mila. Numero calato ulteriormente e in misura significativa da ottobre a oggi.
 

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