Precipita nel pozzo, annegato un 88enne

Villanovafranca, al pensionato era caduto un secchio. L’incidente ripreso dalla videosorveglianza

VILLANOVAFRANCA . Una tragedia ripresa in diretta dal sistema di videosorveglianza della casa e del giardino: un uomo cade in pozzo profondo una decina di metri e muore per annegamento. L’incidente domestico è accaduto ieri mattina in un’abitazione di via Gramsci. La vittima è il padrone di casa, Alessandro Madeddu, ex agricoltore pensionato di 88 anni. Le drammatiche immagini della videosorveglianza non lasciano dubbi: l’uomo è caduto accidentalmente mentre si apprestava a pescare acqua per annaffiare fiori e orticello. Si vede il pensionato che maneggia un secchio con una fune, toglie la grata di ferro che tappava l’imboccatura del pozzo protetto da un parapetto in pietra di circa un metro. Poi, il secchio che si sgancia, finisce nel fondo e l’anziano che si affaccia nel cunicolo quadrato, meno di un metro per lato, poi un probabile capogiro o la perdita dell’equilibrio – il pensionato aveva problemi di deambulazione – gli hanno fatto compiere un brusco movimento ed è precipitato dentro il pozzo. Il poveretto non ha avuto scampo, ha probabilmente sbattuto contro le pareti interne di cemento ed è annegato nel fondale. Il corpo è stato poi ripescato e portato in superficie dai sommozzatori dei vigili del fuoco del comando provinciale di Cagliari con l’apporto degli specialisti del soccorso alpino fluviale (Saf). La disgrazia è avvenuta a metà mattinata. Alessandro Madeddu, che prima della pensione faceva l’agricoltore, era uscito nel giardino della sua abitazione per curare i fiori e l’orticello. Nelle sue intenzioni c’era probabilmente l’idea di annaffiare le sue colture. Poi la disgrazia, senza che i familiari si accorgessero di quanto accaduto. È stata la figlia a rendersi conto che il padre non era in giardino, è andata a cercarlo nell’area dietro l’abitazione e ha fatto la tragica scoperta del padre finito nel profondo del pozzo. Sul posto è accorso prima un vicino, poi sono arrivati i carabinieri del paese e della compagnia di Sanluri, diretti dal capitano Giovanni Mureddu, un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco, anche loro giunti dal distaccamento di Sanluri. Appurato che il corpo del pensionato era nel fondo del pozzo, è cominciata l’opera di recupero della salma. Un’operazione tutt’altro che facile, sia per la profondità del pozzo che per la ristrettezza del budello di cemento che si snoda fino al fondo.
Hanno provveduto, calandosi singolarmente con le funi, i sommozzatori dei vigili del fuoco e in particolare gli specialisti in questi interventi del Soccorso alpino fluviale. Il medico legale ha poi certificato il decesso per i traumi riportati nella caduta e nel conseguente annegamento.

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