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Un giovane emigrato di Uri svanito nel nulla in Francia

L’ultima telefonata da Nizza 17 giorni fa. L’appello della famiglia: «Chiamaci»

SASSARI. L’ultima chiamata alla madre l’ha fatta il 28 febbraio: «Sono alla stazione di Nizza, sto per prendere il treno per rientrare in Italia. Torno a casa». Da quella sera più nessuna notizia, il telefonino di Giovanni Cherchi, 21 anni di Uri (piccolo comune in provincia di Sassari) risulta spento dalla mattina del primo marzo e il ragazzo sembra sparito nel nulla. I familiari hanno provato in tutti i modi di trovare sue notizie, ma ogni azione si è rivelata inutile. L’8 marzo è stata presentata denuncia di scomparsa ai carabinieri e Giovanni Cherchi è stato inserito nel portale della Prefettura di Sassari attivato, appunto, per favorire la ricerca delle persone scomparse.

La sorella di Giovanni, Veronica, ha diffuso un appello anche attraverso i social per chiedere una mano a chiunque abbia notizie del fratello: «Aiutateci facendo girare questo post è se qualcuno lo vede può contattarmi nel mio profilo Facebook, oppure chiami il 112. Grazie a tutti! Condividete per favore».

Giovanni Cherchi era partito per Genova il 15 gennaio a bordo del traghetto preso nel porto di Porto Torres. Voleva cercare lavoro nel settore alberghiero, era fiducioso anche per via delle competenze acquisite in un corso regionale per barman. Poi da Genova si era spostato a Barcellona e successivamente a Nizza, sempre alla ricerca di un lavoro. Le notizie arrivate alla famiglia erano generiche, ma il ragazzo tendeva sempre a tranquillizzare i genitori.

«Sappiamo che per oltre un mese è rimasto a Genova – ha raccontato ieri la sorella, senza nascondere la grande preoccupazione sua e dei genitori per il lungo silenzio e la scomparsa del fratello del quale non hanno notizie ormai da 17 giorni – ma per quanto di nostra conoscenza lì non aveva contatti certi o appoggi particolari. Però lui ci diceva che stava bene».

Poco si sa anche del periodo che Giovanni Cherchi ha trascorso tra Barcellona e Nizza, delle amicizie e delle frequentazioni, delle eventuali attività lavorative.

L’ultimo segnale concreto quella telefonata del 28 febbraio alla madre. L’annuncio del rientro in Italia, l’attesa del treno alla stazione ferroviaria di Nizza.

Non è chiaro se il ragazzo - che compirà 22 anni la prossima settimana - fosse solo o in compagnia di qualcuno. Di sicuro durante il periodo in cui è rimasto lontano da casa Giovanni Cherchi ha frequentato delle persone e a queste si rivolgono i familiari per cercare di avere informazioni utili.

«Chiediamo in particolare a chi l’ha visto dopo il 28 febbraio, a Nizza o da qualche altra parte – hanno detto – affinché ci contatti, anche via Facebook. Oppure se dovesse avere notizie di qualunque genere su Giovanni, chiami subito il 112».

Con il passare delle ore aumenta la preoccupazione dei familiari di Giovanni Cherchi: quel telefonino muto ormai da 17 giorni, l’assenza totale di notizie non sono un segnale positivo. E un appello i familiari lo rivolgono anche al ragazzo: «Qualunque cosa sia successa non ti preoccupare, chiama, noi siamo con te».

Decine i messaggi anche sul profilo Facebook di Giovanni Cherchi da parte di amici e conoscenti. Tutti chiedono dove si trova, lo invitano a farsi sentire al più presto. Ieri è stata una lunga giornata di attesa per la famiglia Cherchi, ma nella casa di Uri non sono arrivate notizie di Giovanni. Della sua scomparsa si stanno occupando anche le trasmissioni televisive specializzate come “Chi l’ha visto?”. Quando è partito, il 21enne di Uri aveva dei jeans, scarpe grigie e nere, un giubbotto nero, uno zaino grigio marca “Invicta”. Le ricerche sono state estese anche all’estero.

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