progetto autodeterminatzione 

Il polo identitario lancia la sfida

Muroni guarda alle regionali e apre all’ampliamento dell’alleanza

SASSARI. AutodetermiNatzione si lascia le politiche alle spalle e pensa già alle prossime scadenze elettorali. Regionali su tutte. Il primo atto della riunione post voto del 4 marzo tra i rappresentanti dei partiti, dei movimenti e delle associazioni che formano il progetto è la promozione di comitati di quartiere e cittadini, di paese e territoriali, a partire dagli iscritti ai vari partiti e movimenti ma aperti a tutti gli apporti e presenze. «Autodeterminatzione si affida ai più giovani, non solo all'anagrafe, ma anche relativamente all'esperienza politica – afferma Anthony Muroni, confermato coordinatore del progetto –. Già in tanti sono emersi nel corso della campagna elettorale, altri ancora prenderanno in mano l'attività sui territori prima di poter in un futuro molto prossimo essere protagonisti dell'attività in tutta l'Isola». Il primo atto di Muroni è stato quello di nominare Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru, come responsabile per i rapporti con gli amministratori locali della Sardegna.

Prima di elaborare e discutere ogni proposta, nella riunione si è fatta un’analisi del voto. «Per prima cosa ringraziamo una per una e uno per uno le elettrici e gli elettori che ci hanno dato fiducia. Così come ringraziamo i tanti che ci hanno preso in considerazione e hanno rinviato il voto a noi a uno dei prossimi appuntamenti elettorali sardi – commenta Muroni –. Siamo uniti nel definire buono il risultato ottenuto. Oltre ai 20mila voti quel che resta è una grande rete sui territori, la sperimentazione di un metodo di lavoro, l'emersione di candidati, candidate e militanti di assoluto valore». Nella riunione tutte le componenti del progetto hanno manifestato l’intenzione di ripartire subito. «Ascolteremo e proporremo su alcune direttrici fondamentali: lavoro, misure economiche per sostegno ai giovani e alle imprese, assistenza, servizi, acqua-sanità-istruzione pubbliche. Porteremo avanti la nostra attività culturale e politica con iniziative diffuse e aperte a tutta la società sarda. Lavoreremo per essere presenti alle imminenti elezioni amministrative e a quelle regionali del febbraio 2019».

Proprio in vista delle regionali, Progetto Autodeterminatzione (che è attualmente composto da Rossomori, Sardegna Possibile, Sardos, Liberu, Sardigna Natzione, Irs, Gentes
e Comunidades) conferma il dialogo con tutte le forze democratiche e si apre a possibili alleanze con i movimenti civici e le forze politiche alternative al vecchio bipolarismo italiano e che si riconoscono nei principi del sardismo, dell'autonomismo e dell'indipendentismo.



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