Randagi, in ritardo i fondi per sterilizzare

Le associazioni: 200mila euro stanziati dalla Regione e mai erogati. L’Ats: «Il 70% in arrivo a giorni»

SASSARI. Dove sono finiti i 200mila euro stanziati dalla Regione per combattere il randagismo tramite la sterilizzazione di cani di proprietà? Se lo chiedono le associazioni di volontariato che si occupano dei quattro zampe. Si tratta del finanziamento disposto dalla legge regionale 13 aprile 2017, i cui criteri sono stati individuati con la delibera del 27 giugno 2017 numero 31/27, che trasferisce all'Azienda tutela salute della Sardegna la somma. L’Ats, dopo il bando scaduto il 16 novembre scorso, ha ammesso al contributo 40 associazioni suddividendo l’importo in importi unitari da 5.000 euro per ciascun beneficiario. Soldi mai arrivati a destinazione e l’associazione “Randagino” di Serramanna ha scritto alla Nuova per segnalare il problema, non avendo avuto risposte certe dalle autorità: «La comunicazione ufficiale via mail a tutte le 40 associazioni ammesse all'erogazione del contributo ha fatto ben sperare nella possibilità di arginare la vicina ondata di calore e accoppiamenti indesiderati che era prevista tra gennaio e febbraio – scrive Marcella Ortu – ma purtroppo dovremo registrare ancora, impotenti, gli abbandoni di molte cucciolate tra marzo e aprile, che andranno a ingrossare le fila dei randagi e degli internati da mantenere nei canili. Un'occasione mancata che limita ulteriormente l'efficacia dell'impegno economico che è sempre insufficiente e purtroppo saltuario per riuscire a innescare un programma virtuoso».

Ecco la spiegazione fornita dall’Ats: «La sterilizzazione mira a contrastare il fenomeno del randagismo derivante dall’abbandono di cucciolate indesiderate, riducendo il numero degli animali randagi e diminuendo le spese a carico delle amministrazioni comunali. Inoltre il controllo del randagismo riduce i contenziosi legali per richieste di risarcimento danni e soprattutto favorisce l’eradicazione della piaga che affligge la nostra isola per echinococcosi-idatidosi che provoca danni agli animali e soprattutto all’uomo. L’Ats Sardegna, dopo aver individuato le associazioni di volontariato attraverso un bando pubblico, ha avviato le procedure tecnico-amministrative per l’erogazione del finanziamento, tra cui l’inserimento di tutti i dati fiscali all’interno dell’anagrafica contabile delle associazioni risultate idonee. Al termine di questa prima fase, caratterizzata da un lieve ritardo causato da un ricorso, il direttore del dipartimento di prevenzione territoriale di Oristano ha disposto il pagamento incaricando il direttore del servizio bilancio di provvedere alla liquidazione». Infine: «Nei prossimi giorni le associazioni di volontariato individuate dal bando riceveranno il 70% dell’importo a titolo di acconto del contributo concesso. Il restante 30% sarà erogato al momento
della rendicontazione finale. L’Ats le ringrazia perché con il loro lavoro contribuiscono al controllo del fenomeno del randagismo e rassicura quelle risultate idonee sull’assenza di qualsiasi problema procedurale nell’istruzione delle pratiche».

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