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Pigliaru: pronti a correzioni su sanità ed enti locali

Il governatore annuncia le priorità della giunta nell’ultimo anno di legislatura «Starò fuori dal palazzo per illustrare ai sardi le cose buone fatte in questi anni»

CAGLIARI. Pigliaru traccia la strada da seguire nei prossimi 10 mesi. Da qui alle elezioni il governatore punta a focalizzare la sua azione politica in tre direzioni: più contatto con il territorio, correzione delle riforme su sanità ed enti locali, lotta alla povertà con strumenti quali il Reis e Lavoras. Per indicare le tre priorità della giunta nell’ultimo anno di legislatura Francesco Pigliaru ha scelto il palco di Campo progressista, gli ex Sel che hanno preferito l’alleanza con il Pd al rassemblement di Liberi e uguali guidato da Grasso. «Valorizzare ciò che è stato fatto, correggere e mettere in atto ciò a cui abbiamo dedicato meno tempo». Con queste parole il governatore ha aperto i lavori del convegno «Il nostro programma per la Sardegna», organizzato al Teatro Massimo di Cagliari. Sul primo punto Pigliaru ha sottolineato che «è necessario mettersi attorno a un tavolo, scegliere le cose su cui si è operato meglio e comunicarle nel modo dovuto. Ecco perché da ora sino alle elezioni starò un po’ meno chiuso a Villa Devoto e più in giro nei territori».

Insomma, anche alla luce dei pesanti risultati del centrosinistra alle politiche, finito terzo in tutti i collegi uninominali dietro il Movimento 5 stelle e il centrodestra, il presidente della Regione vuole fare in prima persona da testimonial di quanto la sua giunta ha prodotto in questi anni. Anche se non tutto forse è andato come avrebbe voluto. Anzi, qualche cosa deve essere aggiustata in corso d’opera. Ed è questo, infatti, il secondo punto evidenziato da Pigliaru al Teatro Massimo. «Abbiamo costruito riforme importanti, sugli enti locali e sulla sanità per esempio, c'è qualcosa che dobbiamo correggere? È il momento di farlo e se ci sono suggerimenti accettiamoli. Le liste d'attesa devono essere finalmente ridotte». Il terzo punto su cui Pigliaru vuole insistere sono gli strumenti approvati dalla giunta per porre un freno alle sempre più frequenti situazioni di povertà e disagio sociale, quali il Piano del lavoro da 128 milioni previsto nella Finanziaria e il Reddito di inclusione sociale. «È il momento di attuare gli strumenti di inclusione sociale messi in campo, penso a Lavoras e al Reis».

In scaletta, dopo gli interventi di esponenti di Campo progressista come le assessore all’Urbanistica e alla Cultura del Comune di Cagliari, Francesca Ghirra e Marzia Cillocu, un faccia a faccia tra il sindaco Massimo Zedda e il vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio,
ovvero i due leader del partito dopo che Giuliano Pisapia si è fatto da parte. In sala, oltre a rappresentanti del Cp, anche esponenti del Pd (Roberto Deriu, Paolo Fadda), del Partito dei sardi (Franciscu Sedda) e di Mdp (Yuri Marcialis), e l'assessore al Bilancio, Raffaele Paci.

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