Ponte di Pasqua, i turisti invadono l’isola

Previsti 110mila arrivi nei tre aeroporti sardi, ma il calendario non aiuta gli alberghi che restano chiusi: apre uno su quattro

SASSARI. Le prove generali della ricettività sono rimandate. Il calendario ha riservato una Pasqua “bassa” e quella che generalmente suona come l’adunata delle forze in campo nel settore turistico è destinata a scivolare come un prologo staccato dalla stagione turistica.

Il ponte di Pasqua porterà in Sardegna decine di migliaia di turisti che però non hanno stimolato il mondo della ricettività di qualità: aprirà una struttura su quattro con una disponibilità di 20-25mila posti complessivi, appena un misero 5 per cento in più rispetto alle strutture che restano aperte tutto l’anno. L’immagine turistica dell’isola, in questo caso, è stata sacrifica sull’altare del risparmio. Aprire un hotel per due o tre notti non è un esercizio consigliato per fare economia.

Gli arrivi. Nonostante la data non sia favorevole, nonostante gli alberghi siano per la maggior parte chiusi, nonostante il meteo racconti una situazione ancora incerta, gli arrivi previsti nei tre scali sardi fanno segnare un aumento del traffico rispetto alla Pasqua del 2016, cioè quella in cui le celebrazioni cadevano più o meno nello stesso periodo. Si tratta di un “pacchetto” di circa 110mila passeggeri che sbarcheranno sull’isola tra oggi e il 3 aprile. Ovviamente, nelle quote annunciate in arrivo sono compresi tanti emigrati che hanno deciso di stravolgere l’adagio che consiglia di trascorrere la Pasqua lontano da casa.

Gli aeroporti. Quando si tratta di una visita veloce, di una vacanza mordi e fuggi, il passaggio via mare è troppo lento per diventare un’alternativa proponibile. Meglio il volo, dunque, e le proiezioni delle società di gestione dei tre aeroporti sardi trasformano in pratica quella che potrebbe sembrare semplice teoria. La porta d’ingresso più trafficata sarà quella dell’aeroporto di Cagliari– Elmas. La Sogaer, che gestisce lo scalo, ha annunciato per il periodo che va dal 29 marzo al 2 aprile 364 movimenti aerei con 63.048 posti offerti e una stima di transito compresa tra i 52mila e i 55mila passeggeri, tra arrivi e partenze. Alberto Scanu, amministratore delegato della società , parla di «trend positivo dello scalo cagliaritano. Dall’inizio dell’anno al 15 marzo i passeggeri in arrivo e partenza da Cagliari- Elmas sono stati 551.097 (+9,49% rispetto al 2017), di cui 478.059 (+4,52%) sui collegamenti nazionali e 73.038 (+58,86%) su quelli internazionali. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso – sottolinea Scanu – evidenzia anche una crescita dei movimenti: 3.986 che valgono il 6,24% in più».

All’aeroporto di Olbia – Costa Smeralda cadono invece le mezze misure e le cautele: quello in arrivo sarà un ponte pasquale da record. In Gallura è previsto un flusso di 33mila passeggeri in meno di una settimana distribuito sui 260 voli programmati per le vacanze. Rispetto alla Pasqua dello scorso anno, che aveva anche un calendario più favorevole, si prevede una crescita dell’11%. Considerando invece il ponte pasquale del 2016, che ricadeva nello stesso periodo, l’incremento è del 59%, che tradotto in passeggeri significa circa 12mila in più.

All’aeroporto “Riviera del corallo” di Alghero transiteranno, invece,
20mila passeggeri. È questa la previsione fornita da Sogeaal, la società che gestisce lo scalo aeroportuale del Nord Ovest dell’isola, sulla base della disponibilità di 152 voli e di quasi 30mila posti, tra cui già in questo periodo figurano quelli sui dieci collegamenti internazionali.

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