Si vota il 10 giugno: alle urne 43 Comuni

Oltre i 15mila abitanti solo Iglesias e Assemini. Seggi aperti anche a Macomer, Oliena, Palau e Budoni

CAGLIARI. Le prossime elezioni amministrative in Sardegna si terranno domenica 10 giugno (dalle ore 7 alle 23), come nella penisola. Su proposta dell'assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, la giunta ha fissato la data per lo svolgimento delle consultazioni per l'elezione diretta dei sindaci e dei Consigli comunali nei 43 Comuni in scadenza. L'eventuale turno di ballottaggio per l'elezione diretta dei sindaci – previsto ad Assemini e Iglesias, unici centri con oltre 15mila abitanti – sarà domenica 24 giugno. Ai 43 Comuni potrebbe aggiungersi Monserrato, dopo le dimissioni pasquali del sindaco Tomaso Locci, che ha comunque ancora venti giorni di tempo per ricompattare la maggioranza e ricucire lo strappo con due consiglieri comunali dei Riformatori.

Le grandi sfide. Su tutto di sicuro quella di Assemini, amministrata dai Cinque stelle. Dopo la mancata ricandidatura di Mario Puddu, che dovrebbe essere il candidato-presidente del Movimento di Grillo, nelle elezioni regionali del 2019, è una partita tutta da giocare. Centrosinistra e centrodestra proveranno a prendersi la rivincita dopo la batosta incassata nelle recenti elezioni politiche di marzo. A Iglesias il centrosinistra, che nel 2013 ha eletto Emilio Gariazzo, proverà a difendere il comune d’Iglesias.

Il dettaglio. Oltre che ad Assemini e Iglesias, i seggi saranno aperti anche a Macomer, guidata dall'esponente del Partito dei sardi, Antonio Onorato Succu, Cabras con Cristiano Carrus (Forza Italia) e Senorbì con Adalberto Sanna, vicino all'Udc, e Teulada con Daniele Serra. Austis, Oliena e Ortueri, nel Nuorese, Magomadas, Riola Sardo e Soddì, nell'Oristanese. Chiaramonti e Palau in provincia di Sassari e Gesturi, nel Sud Sardegna, andranno invece al voto perché guidati da un commissario straordinario. Nel dettaglio sono tre i Comuni (Assemini, Decimomannu e Maracalagonis) i cui cittadini saranno chiamati alle urne all'interno della città metropolitana di Cagliari, 10 in Provincia di Nuoro (Austis, Galtellì, Irgoli, Jerzu, Macomer, Meana Sardo, Oliena, Ortueri, Sarule e Sindia), 12 in quella di Oristano (Ales, Boroneddu, Cabras, Magomadas, Modolo, Narbolia, Nugheddu Santa Vittoria, Pompu, Riola Sardo, Simala, Soddi e Villa Verde), sette in quella di Sassari (Aglientu, Budoni, Cheremule, Chiaramonti, Palau, Putifigari e Sedini) e 11 nel Sud Sardegna (Collinas, Donori, Fluminimaggiore, Furtei, Gesturi, Iglesias, Ortacesus, Senorbì, Seui, Teulada e Villaspeciosa).

Gli elettori. Complessivamente saranno chiamati alle urne 155.854 abitanti, il 9,43 per cento della popolazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di piccole amministrazioni. Sono 13, i Comuni sino a 1.000 abitanti (6.252 abitanti complessivi), mentre sono 18 quelli da 1.001 a 3.000 abitanti
(32.349). Tra i 3.001 e i 10mila abitanti andranno al voto nove Comuni (53.367), tra i 10.001 e i 15mila abitanti solo uno (10.120), mentre sono due i Comuni – Assemini e Iglesias – quelli sopra i 15mila abitanti (53.766 complessivi), per cui è previsto l’eventuale ballottaggio.



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