Il meglio dell’artigianato isolano in vetrina

Per la prima volta in Sardegna le “Giornate europee dei mestieri d’arte”: manifestazioni in 29 centri

SASSARI. A comporre il patrimonio culturale di un luogo contribuiscono anche “gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi»:a dirlo è l’Unesco e si riferisce ai prodotti dell’artigianato, ormai considerati una forma di espressione unica dell’identità di un popolo che attraverso i suoi “oggetti artistici” esprime in modo autentico le proprie radici proiettandosi attraverso la sua memoria storica verso il futuro della globalizzazione. Partendo da questo principio per la prima volta dalla loro ideazione in Francia per iniziativa dell’Institut national des métiers d’art di Parigi, sono state organizzate anche in Sardegna le "Giornate europee dei mestieri d’arte (Gema): dal 3 all’8 aprile attraverso una tavola rotonda, una serie di incontri e laboratori, le Gema stanno coinvolgendo il pubblico, rendendolo partecipe dell’affascinante mondo dei mestieri d’arte artigianali, cercando di dare voce al tema scelto per quest’anno, "Futuro in trasmissione". A occuparsene nell’isola è l’associazione ArtiManos–Maestri Artigiani Sardegna, con la collaborazione di Insight Risorse Umane e dei laboratori artigiani, e la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti di Sassari "Mario Sironi", dei centri culturali, musei, Comuni e istituti scolastici.

La diffusione degli antichi saperi, reinterpretati in chiave moderna dal “nuovo” artigianato artistico, evidenzia la qualità tecnica e la bellezza delle forme e dei colori. In questo modo la tradizione dialoga con il presente e con il futuro creando un legame indissolubile tra le diverse generazioni di artigiani. ArtiManos e il Centro culturale di Macomer hanno dato il via ai lavori, che proseguiranno poi al Centro ArtiManos di Cagliari. Oggi alle 19 al Masedu di via Piga c’è l'inaugurazione dell'Art Lab dell'Accademia di Sassari, mentre all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano c’è una tavola rotonda sul tema del “futuro dell’artigianato” (9-13.30).

Domani e domenica 53 botteghe artigiane, dislocate in 29 località dell’isola, apriranno con orario continuato dalle 11 alle 19. Per un giorno i visitatori potranno recarsi nei luoghi dove operano i maestri degli antichi mestieri, scoprire i loro segreti e creare loro stessi degli oggetti personalizzati guidati dalle sapienti mani degli artigiani. I centri interessati sono Aggius, Ales, Assemini, Atzara, Bolotana, Busachi, Cabras, Cagliari, Decimomannu, Dorgali. Gavoi, Guspini, Iglesias, Isili, Mogoro, Narbolia, Nuoro, Oristano, Quartu, Samugheo, San Sperate, Sassari, Selargius, Solarussa, Ulassai, Usellus, Villamassargia e Villaputzu.

Per l’occasione quattro importanti realtà museali (Marate a Isili, Murates a Samugheo, Stazione dell'Arte a Ulassai, Museo della ceramica contemporanea ad Assemini) strettamente legate al mondo artigiano saranno aperte al pubblico gratuitamente. Anche alcune istituzioni scolastiche di Macomer, Oristano,
Assemini, parteciperanno all’iniziativa grazie ai “corsi di fumetto” per i bambini e alle visite guidate nei laboratori di produzione. Nei centri pilota Isola di Oristano e Mogoro domani e dopo apertura dalle 11 alle 19 con video e, diomostrazioni e laboratori. (a.palm.)



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