Progetto Terre ai giovani è boom di richieste

Domani si aprono le buste. All’assessorato sono arrivate 240 domande Caria: premiata un’idea innovativa che punta sul territorio e sulle eccellenze

CAGLIARI. L’idea sembrava di quelle un po’ folli. Riportare i giovani in campagna. Ma la giunta Pigliaru ha già vinto la sua scommessa. Il bando Terre ai giovani è un successo che va al di là di qualsiasi previsione. Per i 15 lotti di terre incolte sono arrivate alla Regione 240 domande. Tutti under 41 che progettano un futuro da agricoltore nell’isola.

Le buste. Domani nella sede della Laore ci sarà l’apertura pubblica delle buste. Dopo le prime verifiche sul rispetto dei requisiti del bando la commissione si metterà subito al lavoro per stabilire la graduatoria.

Il boom. Evidente l’interesse per l’iniziativa della Regione. Il progetto è stato portato avanti dagli assessorati all’Agricoltura e agli Enti locali. Accanto l’agenzia Laore, incaricata di seguire e curare il bando in tutte le procedure, e Agris. E il successo dell’iniziativa della Regione è tutto nei numeri. Le adesioni dei giovani agricoltori è raddoppiata. Si è passati infatti dalle 128 domande inviate per la prima edizione alle 240 di oggi.

Il progetto. È stato lanciato nel 2016 dalla giunta Pigliaru per favorire il ricambio generazionale in agricoltura anche attraverso il riutilizzo delle terre incolte e libere di proprietà regionale. Ha permesso di mettere a disposizione per gli agricoltori under 41 sardi oltre 1300 ettari con affitti agevolati per 15 anni. Rinnovabili una sola volta. In quest’ultimo bando erano disponibili 648 ettari suddivisi in 15 lotti localizzati nei territori di 12 Comuni: Alghero, Arborea, Arbus, Gonnosfanadiga, Luras, Marrubiu, Palmas Arborea, San Basilio, San Vito, Serramanna, Siliqua e Villasor.

Tra le proprietà disponibili anche due ex siti militari, a Siliqua e Villasor, che dopo i passaggi di dismissione e ripresa in carico alla Regione potranno essere rivalorizzati dai nuovi assegnatari sardi.

L’assessore. Non nasconde la sua soddisfazione l’assessore all’Agricoltura Pierluigi Caria. «Terra ai giovani è uno di quegli obiettivi di legislatura che possiamo definire innovativi e fortemente apprezzati dai cittadini – spiega Caria –. Come Sardegna siamo fra le Regioni leader nel paese nel rimettere in produzione terre pubbliche abbandonate attraverso interventi che puntino sul ricambio generazionale in agricoltura con costi ridotti per i nostri imprenditori. Mentre altri progetti o altre istituzioni vendono all’asta le terre, noi le concediamo a canoni assai agevolati. L’idea che abbiamo messo in campo è vincente. Ecco perché, una volta chiuse le assegnazioni di questi 15 lotti, ci metteremo subito al lavoro per avviare la terza edizione dei bandi. In Sardegna ci sono ancora tante terre regionali inutilizzate, che meritano
di essere assegnate ai nostri giovani capaci di valorizzarle attraverso progetti innovativi e produttivi».

Un tassello fondamentale tra le iniziative che la Regione porta avanti per creare impresa e nuova occupazione in Sardegna. E che sembra trovare consensi. (l.roj)

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