5 Stelle: spreco di risorse Giunta: servizio salvavita

La deputata Corda accusa: «Si potevano risparmiare dai 25 ai 12 milioni di euro» L’assessore Arru: «Una ricostruzione da aneddoto da bar, lontana dalla realtà» 

CAGLIARI. Sull’elisoccorso che sarà, non c’è pace. Dovrebbe partire fra giugno e luglio, ma da settimane è sotto attacco da più parti, con la Regione che ogni volta smentisce e contrattacca.

L’ultima denuncia. Dopo Forza Italia, che qualche giorno fa aveva contestato gli «esagerati costi» – testuale – per i corsi di formazione, stavolta ad alzare la voce sono stati i Cinque stelle. Con la deputata Emanuela Corda, hanno criticato e rivoltato dall’inizio alla fine la gara vinta a febbraio dall’Airgreen. «Il servizio purtroppo è stato privatizzato – ha esordito la parlamentare – e, numeri alla mano, ci sarà da subito uno spreco evidente di denaro pubblico. In otto anni, tanto durerà il contratto, la Regione getterà via almeno 25 milioni, mentre se avesse rinnovato la convenzione con i vigili del fuoco, o al massimo organizzato un servizio misto, avrebbe risparmiato dai 20 a una decina di milioni». A breve giro di e-mail, dall’assessorato alla sanità è arrivata l’immancabile replica: «Mettere sullo stesso piano il servizio finora svolto dai vigili del fuoco e quello assicurato dalla società che si è aggiudicata la gara, è fuorviante e sintomatico di una superficiale conoscenza del sistema di emergenza-urgenza. Raccattare notizie qua e là può portare a ricostruzioni, come quella della deputata Corda, più vicine all’aneddoto da bar che alla realtà dei fatti», ha scritto l’assessore alla sanità Luigi Arru.

Il dossier. Nel giorno della denuncia, la deputata non s’è presentata da sola. Al suo fianco, l’attivista del Movimento Andrea Tirotto, presentato come un «esperto di lunga data nello svelare il complicato iter dell’elisoccorso», e che poi si saprà essere anche un infermiere del Centro grandi ustionati di Sassari, con in più nel curriculum «l’aver partecipato per anni al servizio finora gestito dai vigili del fuoco». Ma per l’assessore è soprattutto «uno degli esclusi dalla selezione organizzata dall’Azienda per l’emergenza-urgenza, l’Areus, per reclutare il personale da assegnare al servizio». Al di là delle evidenti, aspre polemiche fino a sfociare nel personale fra i due fronti, Tirotto ha messo in fila, con una decina di slide, i «punti salienti del nostro dossier – ha sottolineato la parlamentare – ora all’esame anche della Corte dei conti dopo che noi abbiamo segnalato il caso».

La requisitoria. Tirotto ha detto: «Siamo di fronte a un'operazione antieconomica, tecnicamente svantaggiosa e contraria alla ragione stessa di un servizio pubblico». Per puntare subito dopo a quello che per lui è «il cuore del problema»: lo spreco di soldi. «La gara – ha detto – è stata assegnata all’Airgreen per quasi 71 milioni di euro, con un ribasso del 12,4 per cento sul prezzo iniziale». Da questo numero è partito con la requisitoria, anche se per la Regione, ognuno hai suoi calcoli, il costo invece non supererà i 58,49 milioni. Comunque Tirotto è andato avanti e ogni contestazione l’ha sostenuta con altri numeri: «Per avere lo stesso servizio annunciato dalla Regione, è quello delle tre basi negli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, sarebbe stato sufficiente rinnovare la convenzione con i vigili del fuoco, che dal 1999 garantiscono l’intervento con i loro elicotteri, in cui a bordo c’è sempre il personale medico messo a disposizione dalle Asl. Bene, visto che finora il costo della convenzione è stato di un milione e mezzo per ogni anno, in otto la Regione avrebbe finito per risparmiare 25 milioni e 840mila euro rispetto al prezzo finale del bando. Invece ha scelto la privatizzazione e quei soldi i finiranno sprecati». Dopo aver criticato anche la scelta delle tre basi, «esisteva un modello con due, una ad Alghero o Ardara, l’altra a Cagliari, e sarebbe stato anche più efficace», e aggiunto «con quel risparmio calcolato, la Sardegna potrebbe persino comprare gli elicotteri e non noleggiarli», è entrato ancor più nel dettaglio. «Un’altra soluzione sarebbe potuta essere quella di organizzare un servizio misto. Con le basi di Alghero e Cagliari confermate ai vigili del fuoco e solo la terza, Olbia, messa a gara, ci sarebbe stato comunque un risparmio di 12 milioni. Invece la Regione ha puntato sul blocco unico e quindi i i sardi pagheranno un servizio che, in ogni caso, sarebbe costato molto meno». Emanuela Corda è andata oltre: «È vero che non siamo ancora in Consiglio regionale, lo saremo molto presto, ma non possiamo permettere che sia fatto scempio di risorse pubbliche. Soprattutto perché in Liguria e presto in altre regioni, l’elisoccorso continuerà a essere garantito dai vigili del fuoco». Per concludere: «A settembre, ho presentato un’interrogazione alla Camera, ma è rimasta senza risposta. Ora mi aspetto che a fare chiarezza sia la Corte dei conti».

La replica. Già scritto che nel comunicato dell’assessorato sono contestati i numeri dei Cinque stelle, «neanche uno è giusto, c’è anche dell’altro. «Abbiamo ringraziato più volte i vigili del fuoco per
il lavoro svolto e vogliamo coinvolgerli anche a giugno, però col nuovo elisoccorso garantiremo finalmente alla Sardegna un servizio dedicato. In sostanza, abbiamo fatto quello che nessuno finora era riuscito a fare e se abbiamo fatto bene o male in estate lo diranno i sardi». (ua)

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