Gli oli sardi trionfano all’Ercole olivario

L’isola domina il concorso. Due primi posti per le produzioni delle aziende di Orosei e Oliena

PERUGIA. La Sardegna domina alla 26esima edizione dell’Ercole Olivario, il concorso considerato gli Oscar italiani dell’olio extravergine di oliva. Dodici in tutto i migliori oli italiani che, secondo i 17 assaggiatori della giuria guidata dalla capo panel Angela Canale, hanno meritato i primi due posti nelle graduatorie finali delle due categorie previste dal concorso (Extravergine e Dop/Igp), per le tipologie fruttato leggero, medio e intenso. Sette le regioni salite sul podio, che ha visto complessivamente in gara diciassette regioni con 237 etichette, di cui 100 finaliste.

Ben cinque su dodici i premi attribuiti alla nostra isola, un risultato eccezionale, se si pensa che finora a dominare il concorso sono state regioni come la Toscana e la Sicilia. «Un’ottima prova da parte degli olivicoltori sardi – dice Giandomenico Scanu, funzionario di Agris Sardegna ma anche uno dei giurati della manifestazione – che dimostra come la nostra isola sia ormai una delle regioni nelle quali si produce l’eccellenza tra gli extravergine italiani. La qualità delle nostre produzioni cresce di anno in anno e non c’è concorso oleario, ormai, nel quale non si affermino le nostre produzioni».

A toccare il cielo con un dito è Sandro Chisu di Orosei, titolare di un’azienda che porta il suo nome: «Confesso che quando ho sentito che avevano premiato l’olio Bio mi sono commosso. Tenevo tanto a questo riconoscimento e sognavo di poterlo ricevere. Nella mia carriera trentennale, infatti, ho ricevuto molti riconoscimenti ma questo mi mancava». Bosana e Nera di Oliena sono le cultivar impiegate da Chisu nella preparazione degli oli premiati a Perugia. Due varietà considerate delle bandiere identitarie dell’olivicoltura sarda. Al pari della varietà Semidana, alla base dell’olio Senolio dell’azienda Oleificio Sociale di Seneghe, premiato all'Ercole Olivario nella categoria dell’Extravergine Fruttato leggero.

«Perchè tanti premi agli oli sardi? Il merito – precisa sempre Chisu – è certo della passione e della cura maniacale che caratterizza molti produttori isolani, ma anche di questa nostra terra sarda che non finisce di stupirci per la sua generosità. Pensate all’annata 2017: dopo 4 o 5 anni di produzioni insoddisfacenti, una grande siccità. E di colpo una rinascita entusiasmante con olive sempre più belle e abbondanti e oli fantastici. Certo noi produttori abbiamo fatto l’impossibile, grazie anche all’impegno dei mastri oleari, ma senza questa natura non avremmo potuto ottenere i risultati che abbiamo avuto».

Altro motivo di orgoglio per la Sardegna, è quest'anno il premio all’olio extravergine Ilio dell'Azienda Olivicoltori di Oliena per la categoria Fruttato medio, che dopo pochi anni di attività
è riuscita a imporsi all'attenzione nazionale.

Gli oli che si sono aggiudicati l'Ercole Olivario di quest’anno verranno presentati a Mosca dall’Ice, istituto per il commercio estero, il 7 giugno dopo la grande vetrina offerta dal Sol di Verona, durante il Vinitaly 2018.



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