Eroina, cocaina e cannabis: è boom tra i minorenni in Sardegna

L'isola in testa alle classifiche. In aumento chi prova sostanze stupefacenti sconosciute

SASSARI. Nelle cartine l’isola è colorata di blu scuro: significa che il consumo di droga è più diffuso e avviene con maggiore frequenza. Una triste conferma: gli adolescenti sardi, quelli di età compresa tra i 15 e i 19 anni, sono tra i più affezionati d’Italia alla cannabis.

Un terzo di loro l’ha provata almeno una volta nell’arco degli ultimi 12 mesi, più del 4 per cento rivela di averla fumata almeno 20 volte nell’ultimo mese. Ma c’è di più: a 15 anni i ragazzi hanno grande confidenza anche con la cocaina e l’eroina, al punto che la percentuale di loro che confessa di avere provato entrambe le droghe è la più alta d’Italia.

Lo studio. Il dato arriva dal rapporto Espad Italia, realizzato annualmente dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Sotto esame i comportamenti degli studenti delle scuole medie superiori, attraverso la distribuzione di un questionario da compilare in forma anonima e al quale rispondere contemporaneamente come se si trattasse di un compito scritto.

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I sardi e le droghe. Dalle risposte degli studenti sardi emergono due aspetti fondamentali: la curiosità diffusissima per ogni genere di droga e l’assiduità nell’utilizzo di alcune. In particolare la cannabis, in assoluto la droga di più largo consumo non soltanto tra i minorenni. Ma c’è anche un terzo aspetto che colpisce: l’azzardo a provare sostanze sconosciute, senza minimamente sapere quale effetto possono provocare. La percentuale di chi “si droga ma non sa di cosa” è in aumento anche in Sardegna.

Marijuana e affini. C’è la canna tradizionale e quella geneticamente modificata, che contiene una più alta percentuale di principio attivo. E che per questo motivo è potenzialmente più pericolosa nel creare dipendenza ma anche conseguenze di tipo psichiatrico. E la cannabis che fumano i ragazzini è più potente di quella di una volta. Tre anni fa lo stesso studio realizzato dall’Espad-Cnr aveva rilevato che il 25 per cento dei under 19 sardi aveva fumato una canna nell’ultimo anno: ora la percentuale è salita al 28,1%, la seconda più alta d’Italia dopo il Lazio (28,8%). E sta prendendo piede tra i giovanissimi sardi anche la Spice: considerata la droga del futuro, è una droga sintetica realizzata con misture di erbe che producono effetti simili a quelli della cannabis. È al secondo posto per utilizzo a livello nazionale: situazione fotocopia in Sardegna dove il 9,2% degli studenti intervistati ha rivelato di averne fatto uso nell’ultimo anno.

Cocaina ed eroina. Due miti da sfatare. La prima non è più la droga dei ricchi, considerato che una dose si compra a 20 euro, la seconda non è invece la droga dei tossici all’ultimo stadio. I ragazzi fanno uso di entrambe, in misura nettamente inferiore rispetto alla cannabis ma comunque con percentuali in crescita. In entrambi i casi la Sardegna detiene il per niente nobile primato. E tra i minorenni la maggior parte fa uso di entrambe alternativamente o mischiandole per compensare gli effetti. Con una accortezza: l’eroina non viene iniettata ma fumata oppure sniffata come la cocaina.

Lo spaccio. Avviene per strada, a scuola o nelle discoteche. E spesso a distribuire ai minorenni sono coetanei. In Sardegna i recenti sequestri di piantagioni di marijuana hanno rivelato l’esistenza di baby gang al comando dell’intera filiera produttiva: dalla coltivazione alla conservazione sino alla vendita. E gli stessi studenti intervistati hanno confermato di non avere alcuna difficoltà a trovare ciò che cercano. La droga è ovunque, per prenderla basta solo allungare una mano.

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