L’isola conquista i Paesi arabi: l’export sale del 45 per cento

Confartigianato: "Nel 2017 la Sardegna ha esportato nei paesi della Lega degli Stati Arabi 104 milioni di euro di prodotti manifatturieri escludendo i prodotti di raffinazione del petrolio"

SASSARI. Il mercato arabo nel mirino delle imprese sarde. Nel 2017 la Sardegna ha esportato nei paesi della Lega degli Stati Arabi 104 milioni di euro di prodotti manifatturieri al netto dei prodotti da raffinazione del petrolio, pari a 44 milioni in più su base annua: la crescita è stata del 45,3 per cento, il doppio rispetto all’incremento del 24,2 del totale esportazioni sarde. Questo aumento è determinato principalmente dalla crescita della domanda proveniente dall’Egitto di altre macchine per impieghi speciali e di prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie. Le importazioni, fa sapere Confartigianato, sono state pari a 32 milioni e il saldo commerciale è stato positivo e pari a 108 milioni. La Sardegna rappresenta lo 0,6 per cento delle esportazioni italiane verso la Lega degli Stati Arabi.

Nel 2017 il 94,1 per cento dei prodotti manifatturieri al netto dei prodotti energetici esportati nei Paesi della Lega degli Stati Arabi è made in Cagliari, con un valore delle esportazioni di 132,1 milioni di euro. A seguire, ma lontanissima, il Sulcis Iglesiente con il 2,5 per cento (e un valore di 3,5 milioni). Al terzo posto Sassari, all’18 per cento e un valore di 2,5 milioni. Seguono
Nuoro, Oristano e Olbia, tutte sotto l’1 per cento. A zero l’Ogliastra e il Medio Campidano. I Paesi della Lega degli Stati Arabi verso cui vengono esportati maggiormente i prodotti manifatturieri al netto dei prodotti energetici sono Arabia Saudita, Egitto ed Emirati Arabi Uniti.

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