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Moriconi: la giunta vigili sull’Anas

Il consigliere Pd: ancora troppi i cantieri a rilento e le incompiute

CAGLIARI. «La giunta regionale vigili sull’Anas». Il consigliere Pd Cesare Moriconi ha presentato, come primo firmatario, un’interrogazione all’assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, per conoscere l’ammontare dei finanziamenti affidati, alla società delle strade, per progettazioni, manutenzioni e nuove opere viarie da realizzarsi in Sardegna, il loro stato di attuazione dettagliato per ciascuna delle convenzioni in essere. «È inaccettabile – dichiara Moriconi – la lentezza e l’incertezza che sta dietro ogni opera di Anas, in un settore nevralgico come quello delle infrastrutture viarie dove la Sardegna registra un ritardo epocale e il clamoroso primato negativo dell’opera più lenta al mondo, manco a dirlo firmato proprio da Anas, denunciato nel 2016 dalla Corte dei Conti che ha calcolato, sul lotto numero 1 della 131, una velocità realizzativa pari a 5 millimetri al giorno e costi superiori di oltre il 60 per cento rispetto a quelli previsti. Occorre scongiurare che sull’imponente volume di finanziamenti e lavori già programmati sulle strade sarde, si verifichino altre vergogne simili. Per questo la giunta regionale deve vigilare sullo stato di attuazione delle singole convenzioni che impegnano Anas in Sardegna, informandone il Consiglio regionale e i sindaci di volta in volta interessati».

Moriconi mette nero su bianco tutte le principali opere su cui Anas è impegnata nell’isola. «Serve comunicare i tempi certi entro i quali opere fondamentali come la 195 che collega Pula con Cagliari, o la stessa 131, vedranno finalmente chiudere i loro eterni cantieri, così come è necessario chiarire i tempi di progettazione e realizzazione delle nuove opere viarie, tra le quali quelle incluse nel Patto per il Sud che annovera interventi attesissimi come i 90 milioni della circonvallazione Olbia, i 60 per la circonvallazione Tempio, i 35 per il collegamento Burcei-Maracalagonis e diversi altri lavori stradali rispetto ai quali occorre tenere altissima la guardia».