dopo l’attentato  

Esporlatu, vicesindaco nel mirino l’Anci: più polizia nelle campagne

ESPORLATU. L’intero territorio si mobilita in segno di solidarietà nei confronti del vicesindaco di Esporlatu Gianni Canu, vittima di un attentato. Qualcuno nella tarda sera tra sabato e domenica ha...

ESPORLATU. L’intero territorio si mobilita in segno di solidarietà nei confronti del vicesindaco di Esporlatu Gianni Canu, vittima di un attentato. Qualcuno nella tarda sera tra sabato e domenica ha piazzato un ordigno esplosivo all'interno di una abitazione di famiglia in aperta campagna, in località Sa Chessa. Nella violenta deflagrazione parte della struttura è crollata. A dare l’allarme alcuni pastori che si trovavano nelle vicinanze. Al momento non è stato possibile stabilire l'orario preciso dell’esplosione. Sul fatto indagano i carabinieri del comando di Bono. Non ci sarebbero dubbi sul fatto che l'intimidazione sia legata all'attività politico-amministrativa del vicesindaco. Ad aprile del 2017 Canu, carabiniere in pensione, era stato già vittima di un attentato: gli era stata bruciata l'auto. Canu non risparmia parole dure: «Sono animali crudeli che non sanno dialogare ma solo mettere bombe – dice –. Non merito tutto ciò né come persona né come amministratore».

Consiglio straordinario. Lunedì mattina alle 11, nel Centro di aggregazione sociale di Esporlatu, si terrà il consiglio straordinario e pubblico della Comunità montana del Goceano, a cui parteciperanno anche i vertici dell’Anci Sardegna. «Intendiamo non solo manifestare la nostra solidarietà al collega Canu – dice il sindaco di Benetutti e presidente della comunità montana, Enzo Cosseddu – ma anche stabilire un dialogo con tutte le forze politiche in modo da analizzare la grave situazione in cui versa il nostro territorio. Siamo sindaci in trincea e la nostra zona vive questa situazione da ormai troppo tempo: gli attentati agli amministratori locali che sempre hanno operato nelle comunità con spirito del dovere civico non si contano. Dobbiamo ragionare quindi come se rappresentassimo un unico Comune. Solo tutti insieme possiamo dare una vera svolta».

Le reazioni. La solidarietà è arrivata dai cittadini, dagli amministratori del territorio, dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e da quello dell’Anci regionale, Emiliano Deiana, che in una lettera aperta scrive: «Il Presidente, l'esecutivo, il Consiglio regionale di Anci Sardegna, anche a nome di tutti i comuni sardi, esprimono la solidarietà a Giovanni Canu vicesindaco di Esporlatu per il gravissimo atto intimidatorio subìto nella notte. Ancora una volta chi svolge la funzione politica nelle nostre comunità è fatto oggetto di un attentato criminale. Spetta alle forze dell'ordine fare piena luce su questo ennesimo atto contro gli amministratori sardi. I protocolli non bastano; non bastano le “firme”; non basta l'inasprimento delle pene. Serve che il ruolo di amministratore della comunità sia valorizzato e non perennemente messo sotto accusa. Servono investimenti nei territori per togliere “base sociale” dai pochi delinquenti che passano dalle parole ai fatti. Servono investimenti “feroci” in istruzione e cultura; potenziare le
forze di polizia sul territorio e mandarle dagli uffici nelle strade e nella campagne; accelerare sugli investimenti in videosorveglianza come deterrente e come strumento per le indagini. A Canu, all'amministrazione comunale e alla comunità di Esporlatu la nostra solidarietà e vicinanza».

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