condannato per i delitti di orune e nule 

Maltrattamenti alla madre nuova perizia per Pinna

NUORO. Per la seconda volta in pochi mesi un giudice ha stabilito che Paolo Enrico Pinna, il giovane di Nule condannato in secondo grado per gli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala e accusato...

NUORO. Per la seconda volta in pochi mesi un giudice ha stabilito che Paolo Enrico Pinna, il giovane di Nule condannato in secondo grado per gli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala e accusato di maltrattamenti in famiglie, dovrà essere sottoposto a perizia psichiatrica.

Il giudice di Nuoro, Teresa Castagna, chiamata a decidere nel procedimento nei confronti del ragazzo ha stabilito di affidare l’incarico allo stesso medico psichiatra, il dottor Antonio Milia, che lo ha esaminato per conto del giudice nel procedimento in corso a Cagliari sul tentativo di evasione dal carcere minorile di Quartucciu. Il gup ha quindi aggiornato il procedimento al 14 maggio per il conferimento dell’incarico allo specialista. Importante sarà stabilire se anche nel periodo precedente all’evasione del 2017, quando cioè si sarebbero verificati i maltrattamenti contro la madre, il ragazzo avrebbe già potuto avere qualche problema di carattere psichico. Erano stati i difensori di Pinna, gli avvocati Angeli Merlini e Stefano Rossi, a richiedere al gup l’acquisizione della perizia psichiatrica di parte. Perizia che è stata già depositata e che assieme a quella del consulente del giudice potrebbe cambiare la posizione del 19enne, finito nei guai anche per la tentata evasione e per i maltrattamenti. Sino al dicembre scorso la richiesta di perizia psichiatrica dei legali del giovane era stata rigettata dai giudici. Ma in tribunale a Cagliari, nel corso dell’udienza in cui il ragazzo è comparso nelle vesti di imputato del reato di evasione, l’avvocato Merlini aveva chiesto il rito abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. E il giudice aveva accolto la richiesta affidando l’incarico ad un medico del “Santissima Annunziata” di Cagliari. Questa decisione segue altri rinvii. In un primo momento si sarebbe dovuto pronunciare il gup del Tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella. Ma il magistrato, ancora prima che i difensori di Pinna, potesse presentare una serie di istanze relative all’assistito, aveva dichiarato la sua incompatibilità nel procedimento nei confronti del diciannovenne di Nule poiché aveva già preso decisioni sull’inchiesta nel quale è coinvolto. Il giovane di Nule condannato a 20 anni dal Tribunale dei minori di Sassari per i
delitti dello studente di 19 anni di Orune e del 29enne di Nule il cui corpo non è mai stato ritrovato. Si attende ora il pronunciamento della corte di Cassazione mentre in corte d’Assise, sempre a Nuoro prosegue il processo a carico del cugino e coimputato Alberto Cubeddu. (g.f.)

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