Eurallumina, stop alla centrale a carbone

Illustrato a Roma il nuovo progetto. Spano: un piano coerente tra tutela dell’ambiente e occupazione

SASSARI. Incontro a Roma, ieri, al ministero dell’Ambiente, per parlare del futuro di Eurallumina, la raffineria di bauxite di Portovesme ferma dal 2009. L’obiettivo è riavviare la filiera di alluminio in Sardegna.

Ieri sindacati, Regione e azienda hanno presentato ai tecnici del ministero il nuovo progetto che prevede, al posto della costruzione di una centrale a carbone, la realizzazione di una condotta per trasportare il vapore dalla vicina centrale elettrica dell’Enel, già in funzione, a Portoscuso. Ora su questa variante dovrà pronunciarsi il ministero dell’Ambiente. Ieri i tecnici romani hanno discusso dei dettagli dell’operazione insieme a quelli dell’assessorato regionale dell’Ambiente – guidati dalla direttrice generale, Paola Zinzula – e a Salvatore Cherchi, ingegnere e coordinatore del Piano Sulcis. «Siamo soddisfatti perché non si farà più la centrale a carbone – ha commentato l’assessora regionale dell’Ambiente, Donatella Spano – questa ipotesi è diventata percorribile grazie al nostro lavoro, alla collaborazione e all’azione sinergica del ministro Carlo Calenda e del presidente Francesco Pigliaru. Il nuovo piano è coerente con la strategia energetica nazionale e mantiene l’equilibrio tra tutela dell’ambiente e occupazione».

«A Roma ieri si è fatta chiarezza sull’istruttoria che riguarda il progetto Eurallumina – ha aggiunto l’assessora – In particolare sono stati stabiliti tempi e modalità dell’operazione. È stato riconosciuto il lavoro fatto dai tecnici dell’assessorato». Il coinvolgimento del ministero dell’Ambiente sospende la procedura regionale che riprenderà una volta che arriverà il pronunciamento sulla valutazione di impatto ambientale nazionale. Ovviamente la proprietà, la società russa Rusal, potrà decidere se mantenere il procedimento con la variante proposta oppure presentare un nuovo progetto. Nel frattempo l’Enel si è impegnata a integrare la documentazione già depositata presso il ministero dell’Ambiente per agevolare l’iter autorizzativo della condotta a vapore.

Si aprono nuovi spiragli, quindi, per la raffineria di Portovesme. Soddisfatti anche i lavoratori. «I tempi dell’iter procedurale si allungano, ma l'obiettivo raggiunto oggi è importantissimo perché migliora il progetto originario per il riavvio di Eurallumina – ha detto il rappresentante dei lavoratori dello stabilimento di Portovesme, Antonello Pirotto – Auspichiamo solo che i procedimenti relativi alla nuova variante siano contenuti al massimo. In questo momento c’è il problema del sostegno al reddito ai lavoratori nel periodo transitorio, considerato che gli ammortizzatori scadono il 31 dicembre 2018. E se anche il nuovo
progetto ottenesse il via libera prima, tutto il 2019 servirebbe ad attivare gli investimenti propedeutici al riavvio della produzione». Intanto domani è stata convocata un’assemblea nello stabilimento per illustrare ai lavoratori i dettagli tecnici delle decisioni prese a Roma.



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