Le cantine protagoniste nel giorno del Cannonau

Una pioggia di premi dalla giuria del Grenaches du monde: 25 medaglie, 21 d’oro L’assessore Caria: «Formiamo una squadra di vini sardi per i mercati esteri» 

VERONA. La giornata del Cannonau non poteva avere un epilogo migliore. Un po’ perché la festa di uno dei vitigni tipici dell’isola si è consumata nella sede della rassegna più importante dell’enologia italiana, il Vinitaly, ma soprattutto perché la Sardegna ha recitato ancora una volta la parte della protagonista. I numeri parlano chiaro: 25 medaglie per i Cannonau sardi, 21 d’oro e 4 d’argento. Segno più che evidente di una capacità enologica di altissimo livello proposta da un movimento che cresce e che è giustamente convinto di poter rappresentare una voce sempre più importante tra le voci del bilancio agricolo regionale.

La Regione. «Abbiamo creduto e crediamo nel concorso dei Grenaches che valorizzano uno dei vitigni più caratteristici della Sardegna – spiega l’assessore all’Agricoltura, Pier Luigi Caria –. Le produzioni di eccellenza vanno tuttavia accompagnate sui mercati esteri da un ragionamento e un’azione di sistema che permetta alle nostre aziende di fare massa critica e di incidere, grazie ai grandi numeri, nella sfida con i diversi competitor. Proprio in apertura di questo Vinitaly ho ribadito, anche raccogliendo numerose richieste e segnalazioni delle imprese, che la Sardegna deve ancora investire tanto nel fare rete. Ecco perché – prosegue Caria – entro maggio convocheremo i rappresentanti dei consigli di amministrazione di aziende e consorzi per verificare possibili passaggi che siano di supporto alla creazione di una vera e propria squadra dei vini targata Sardegna, così da affrontare in modo più compatto la competizione dei mercati esteri

Grenaches du monde. A rappresentare l’isola ci hanno pensato 122 etichette provenienti da 68 cantine che hanno partecipato alla tre giorni di manifestazioni organizzate lo scorso fine settimana in Catalogna, dove si sono confrontati oltre 800 campioni di vino provenienti soprattutto da Spagna, Francia, Sud Africa, Grecia e Australia. Dal resto d’Italia (Umbria, Marche, Veneto, Toscana e Liguria), dove si producono altri vitigni di tipologia Grenaches di cui fa parte anche il Cannonau. L’attività promozionale e di supporto alle aziende sarde è stata curata dall’Agenzia Laore.

La giornata al Vinitaly. La terza giornata di fiera è iniziata con l’appuntamento: “Vinitaly Incoming: Incontro delegazioni estere” a cui hanno partecipato una ventina di buyer statunitensi. Subito dopo è stata la volta del moscato con “La Sardegna dei Territori: Il Moscato di Tempio, della Marmilla, di Cagliari e di Sorso-Sennori”. Nel pomeriggio, dopo la premiazione dei Grenaches, è stata la volta del Cannonau
con “La Sardegna dei Territori: Il Cannonau di Oliena, della Barbagia, di Jerzu e Mamoiada” e con una tavola rotonda dedicata. Una volta concluse le due iniziative tematiche è stata la volta delle degustazioni guidate di 8 vini, accompagnati dai prodotti tipici della tradizione sarda.

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