Mameli: «Ci siamo mossi già da tempo»

«Preoccupati? Sì, ogni onere in più soprattutto per le piccole aziende è fonte di problemi» dice il segretario regionale di Confartigianato, Stefano Mameli (foto), sull’avvento del Gdpr –. È una fase...

«Preoccupati? Sì, ogni onere in più soprattutto per le piccole aziende è fonte di problemi» dice il segretario regionale di Confartigianato, Stefano Mameli (foto), sull’avvento del Gdpr –. È una fase di dubbi e criticità, ma siamo abbastanza avanti. A livello nazionale abbiamo avviato un’interlocuzione diretta con il garante della privacy – spiega – avanzando proposte che consentano in particolare alle piccole imprese di utilizzare una procedura semplificata, proposte che ha apprezzato. Una falegnameria o un assicurazione non possono essere sullo stesso piano. Abbiamo ottenuto che venga validato un manuale d’uso, in modo da tutelare soprattutto le micro imprese, che gestiscono una mole di dati limitata». Ci sarà da fornire supporto alle imprese: «Miriamo a limitare al massimo i costi della formazione, ancora su questo piano siamo fermi in attesa che si faccia chiarezza», dice Mameli. E sulla nomina del
responsabile dati, o Dpo: «Le piccole imprese sono orientate verso una figura esterna, occorre capire se ci saranno agevolazioni». Il 25 maggio è vicino: «Vorremmo che non subentrasse il panico dei controlli. Penso che ragionevolmente non scatteranno da subito». (a.palm.)




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