Il successo dei vini sardi Conquistati 40 premi

Ottima prova delle cantine dell’isola che puntano sempre più sulla qualità Molti rossi e bianchi saranno anche inseriti nella prestigiosa guida 5StarWines

SASSARI. Grande successo delle cantine sarde alla 52esima edizione del Vinitaly, la fiera vitivinicola più importante al mondo. Quaranta i premi conquistati sui 601 assegnati alle eccellenze vitivinicole, in concorso per la guida “5StarWines” dove si è espressa una giuria di esperti di altissimo livello. Un ulteriore riconoscimento è andato a un’etichetta selezionata in una categoria speciale.

Il premio di miglior vino in assoluto è andato alla Vernaccia del 2004 di Silvio Carta, storico produttore della cantina di Baratili San Pietro, in provincia di Oristano, rinomata anche per i distillati. Ecco gli altri vini che saranno inseriti nella guida “5StarWines”. Oltre alla vernaccia di Oristano doc “Antico Gregori” 2016 dell’azienda Contini, di Cabras, saranno segnalati sulla prestigiosa guida il carignano del Sulcis “Arruga 2014” delle cantine Sardus Pater di Sant’Antioco, il cagnulari “Isola dei nuraghi 2016” delle cantine Parpinello di Alghero e il rosso “Lugherra 2013”, dell’azienda Chessa, di Usini.

Molti riconoscimenti anche per i vini bianchi. Saranno segnalati nella guida il vermentino di Gallura “Funtanaliras Oro 2017” della cantina sociale del vermentino di Monti, il vermentino “Sciala 2016” prodotto dalle cantine Surrau, di Arzachena e il “Canayli” 2017, della cantina Gallura di Tempio Pausania. Sul podio anche i cannonau. Premiati anche il Nepente di Oliena classico Carros 2013, dei fratelli Puddu, il cannonau “Cupanera 2016” di Giuliana Puligheddu, di Oliena, il cannonau “Naniha” delle tenute Perarubia, di Nuoro, e il “Sincaru” di Surrau. Premiate anche le cantine Su’Entu di Sanluri, Ledda di Bonnanaro, la tenuta Asinara, Alberto Loi di Cagliari, la cantina sociale di Dorgali, Agricola Punica di Santadi, Fradiles di Atzara, la cantina del Mandrolisai e quella di Dolianova. E ancora: saranno segnalati nella guida i vini dei viticoltori della Romangia, di Sorso, delle cantine Trexenta di Senorbì e di quella di Monserrato, della cantina Il Nuraghe, di Mogoro, delle cantine di Serdiana e di Sant’Anna
Arresi, di Contini.

Un premio speciale è andato al cannonau di Sardegna doc vino biologico “Mamaioa 2016” dell’azienda di Attilio Contini, a Cabras. Nella guida sarà l’unico vino sardo nella categoria dei vini con quantità di solfiti non superiore a 50 milligrammi per litro.

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