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Vaccini, la Sardegna bene a metà

C’è la copertura di sicurezza per la polio, ma non per il morbillo

SASSARI. Sardegna virtuosa per quanto riguarda la copertura vaccinale anti-polio, un po’ meno in quella contro il morbillo con l’isola che non ha ancora raggiunto la soglia di sicurezza. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin e il presidente dell'istituto Superiore di Sanità (Iss) Walter Ricciardi), nel sottolineare la crescita generale delle coperture vaccinali, puntano l'attenzione sulle disuguaglianze tra una regione e l'altra. Per quanto riguarda la polio (contenuta nell'esavalente insieme a difterite, tetano, pertosse, epatite B e Haemophilus influenzae) la copertura nazionale per i bimbi di due anni e relativa ai nati nel 2015, vede un aumento dell'1,21% rispetto al 2016. Una crescita non altissima ma con 11 regioni che superano la soglia di sicurezza del 95%, raggiunta la quale si riesce a limitare la circolazione della malattie fino a proteggere anche le persone che non sono immunizzate: Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna.

Per il vaccino contro il morbillo (somministrato insieme a parotite, rosolia e, in alcune regioni, varicella)
la copertura nazionale relativa ai bambini di 2 anni vede un ampio aumento del +4,4% rispetto al 2016. Ma solo il Lazio supera il 95%, mentre complessivamente l'Italia si attesta al 91,7%. La Sardegna non è tra le peggiori ma con il 92,9% deve ancora raggiungere la quota prevista.

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