Dagli amministratori pareri positivi

Il presidente dell’Anci Deiana non è convinto. Bruno (Alghero) e Soddu (Nuoro) sono favorevoli

SASSARI. Forse non sono solo gli esponenti del Movimento 5 stelle a non aver accolto in pieno l’idea della metanizzazione dell’isola. Tra i più dubbiosi, infatti, c’è Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas in quota Pd ma anche, e soprattutto, presidente dall’Anci: «Prima di fare valutazioni vorrei vedere le carte, diversamente si tratterebbe di disucrete semplici posizioni ideologiche». Nonostante la precisazione, Deiana ha più di un dubbio: «Quali ricadute garantirebbe un intervento di questo tipo? Noi non ne sappiamo nulla, non siamo mai stati interpellati. Le uniche notizie che abbiamo ricevuto sono quelle arrivate dopo la firma del Patto con la Sardegna. Io invece credo che le regole di questo tipo dovrebbero essere inserite nei piani energetici da discutere con le amministrazioni comunali. E poi sull’energia c’è una contraddizione già dal principio: consumiamo meno di quello che produciamo ma paghiamo di più, perché? E se un’infrastruttura che viene definita “di passaggio” non fosse necessaria? Sono tutti argomenti da approfondire abbandonando le posizioni ideologiche».

Mario Bruno, sindaco, di Alghero, ha molte meno perplessità: «È un’infrastruttura fondamentale – spiega – e purtroppo abbiamo accumulato tanto ritardo per la sua realizzazione». Il primo cittadino di Alghero, insomma, non ha dubbi: «Sono favorevolissimo alla costruzione di una dorsale del metano e, inoltre, proprio il 2018 dovrebbe essere l’anno decisivo per concludere le prime mosse. La Regione ha le risorse per realizzare l’opera e si tratta di un portafogli importante che spero ci possa permettere di abbreviare i tempi». Tra i colleghi di Bruno ci sono però diversi oppositori: «Secondo me non si dovrebbero creare impedimenti alla realizzazione di un’opera così importante. Certo, anche le rinnovabili sono fondamentali e tutto il mondo viaggia verso la complementarietà delle fonti energetiche ma questo non significa che si possa attendere oltre la diffusione del metano». Il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu e pronto ad accolgiere il metano ma chiede che la programmazione prosegua e si rivolga all’energia pulita: «L’opera potrebbe diventare un’opportunità se mettesse i cittadini sardi nelle condizioni di avere una bolletta energetica più bassa e un ritorno economico maggiore rispetto alle altre regioni italiane – spiega –. Tutto deve però essere fatto nel rispetto dell’ambiente, preservando le coste e l’interno, anche perché é proprio sul nostro patrimonio naturalistico che puntiamo per il futuro dell’isola. Spero che dopo il passaggio al metano si possa finalmente investire sulle energie rinnovabili, come fanno ormai da anni grandi nazioni europee come la Germania, dove oltre un terzo della produzione elettrica proviene da fonti rinnovabili. E punta alla rivoluzione energetica
pulita entro il 2050. Il percorso è lungo e complicato ma bisogna iniziarlo, avere lungimiranza politica anche solo per tenere fede all'impegno preso da tutti i Paesi dell'Ue di raggiungere almeno il 20% di energia rinnovabile entro il 2020», conclude Soddu. (c.z.)



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