Dighe, in 24 ore 31 milioni di metri cubi in più

La quantità invasata nei bacini è salita a un miliardo e 112 milioni, il riempimento è a quota 78%

SASSARI. In un giorno la quantità d’acqua contenuta negli invasi sardi è aumentata di 31 milioni di metri cubi. Giovedì il totale era di un miliardo e 81 milioni di metri cubi ma ieri, grazie alle piogge, la quantità è salita fino a superare la quota di un miliardo e 112 milioni. Il maltempo dei giorni scorsi, dunque, non si è limitato a causare danni alle campagne e fastidi ai centri abitati e alla strade ma anche assicurato un’estate più tranquilla per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico. I bacini del sistema gestito dall’Enas, l’Ente acque della Sardegna, sono pieni per il 78 per cento della loro capacità. i dati più significativi arrivano dall’Iglesiente, investito dalla piogge più violente, dove il livello dell’acqua nel bacino di Punta Gennarta è salito di 190 centimetri in un solo giorno. Nella zona nord occidentale dell’isola il bacino del Bidighinzu ha raggiunto l’87 percento della capienza, poco meno di 10 milioni di metri cubi d’acqua, mentre a Monteleone Rocca Doria, sul Temo, si arriva a quasi 45 milioni che valgono il 58 per cento della capienza, mentre il Cuga ha superato i dieci milioni e il 40 per cento della capienza. In un solo giorno i tre bacini hanno raccolto quasi 5 milioni di metri cubi d’acqua.

La diga Cantoniera, che sbarra il corso del Tirso a pochi chilometri da Busachi, è quella che ha incamerato la maggiore quantità d’acqua e in un solo giorno ha raccolto quasi 12 milioni di metri cubi d’acqua che sono valsi un innalzamento delle acque di 55 centimetri. In Gallura il bacino del Liscia ha incamerato 3 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua e adesso può contare su un totale di 96 milioni e di un riempimento pari al 92 per cento della capienza. I dati dell’enas dicono che le dighe piene al momento sono cinque: «Maccheronis, Leni, Torrei, Pedra E'Othoni e Santa Lucia dalle quali sono stati fatti nei giorni scorsi rilasci controllati, in accordo con la Protezione – spiega Giovanni Sistu–. non sono previsti rilasci a breve dalla diga di Monte Lerno a Pattada. Le autorizzazioni d'invaso in presenza
dell'attuale piena ci consento di raccogliere ancora risorse». Anche le dighe gestite dall’Enel lungo il Coghinas hanno effettuato alcuni rilasci: «Nella massima sicurezza e dopo aver avvisato la Protezione Civile, come impongono i protocolli», spiega Stefano Ribichesu. (c.z.)

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