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Turismo, sistema in tilt e il bando viene rinviato

Ancora un flop dell’iniziativa creata dalla Regione per allungare la stagione Gli albergatori: basta con questa lotteria. Crisponi, Riformatori: Mura si dimetta

SASSARI. Erano tutti pronti davanti al pc per tentate di accaparrarsi le risorse messe a disposizione dalla Regione per allungare la stagione, ma il sistema è andato in tilt e tutto è stato rimandato a data da destinarsi. Per la terza volta l’avvio di “Più turismo più lavoro” ha fatto flop. E inevitabilmente gli operatori del settore sono su tutte le furie. «È inaccettabile – denuncia il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca – per la terza volta, viene rinviato il bando della Regione che punta a favorire la ripresa del settore turistico attraverso contributi per il prolungamento della stagione. Abbiamo ribadito più volte che il provvedimento dovrebbe diventare strutturale, mentre così è una lotteria che premia le connessioni più veloci. Oggi addirittura neanche si sa la data dell'estrazione della tombola. Le aziende nel frattempo investono centinaia di migliaia di euro in assunzioni senza certezza e nessun rispetto per il loro operato».

Il bando “Più turismo più lavoro” è lo strumento scelto dalla Regione per agevolare le imprese turistiche che decidono di assumere personale anche nei mesi di spalla. La presentazione delle domande viene effettuata esclusivamente on line. La procedura è a sportello e le istanze verranno prese in considerazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico, fino all’esaurimento delle risorse, che ammontano anche quest’anno a 2,5 milioni di euro. Ma qualcosa ieri è andato storto. «Eravamo già tutti pronti il 10 aprile alle 10, davanti al pc per inviare la domanda – racconta Carlo Amaduzzi, presidente Assotel Sardegna Confesercenti – ma c’è stato un primo rinvio al 4 maggio. Ma poi il 4 maggio un avviso nel sistema ci informa che non è possibile inviare la domanda perché non sono ancora aperti i termini e che sarà possibile farlo a partire dalle 10 del 1 maggio 2020. Sì proprio 1 maggio 2020. Sì proprio in un giorno di festa tra due anni. Solo dopo 20 minuti l’avviso viene modificato “in data da stabilire”. Viene proprio da chiedersi, ma in che mani siamo? – aggiunge Amaduzzi –. Un bando che è stato presentato uguale l’anno scorso dovrebbe essere ben rodato. Eppure questi continui rinvii con queste vere e proprie cadute ci lasciano davvero perplessi sulla gestione sempre approssimativa di ogni operatività che debba passare attraverso il Sil Sardegna: un sistema che non agevola affatto noi imprenditori ma rappresenta un vero e proprio intralcio che non agevola ma danneggia i lavoratori sardi».

Contro la Regione si scaglia il consigliere regionale dei Riformatori, Luigi Crisponi, già assessore al Turismo. «Il flop del click day è l' ennesima dimostrazione di incapacità della giunta regionale. Assurdo che sia andato in stallo il sistema informatico dopo
due rinvii tecnici e di 10 giorni di blocco del portale Sil. La beffa diventa ancora più cocente davanti alle recenti rassicuranti dichiarazioni dell'assessore al lavoro Mura che ora può fare l'unica cosa gradita ai tanti consulenti e imprenditori: dare le dimissioni». (al.pi.)

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