il premio nazionale 

Seneghe, oli extravergini in passerella la produzione sarda al top nella qualità

SENEGHE. Per festeggiare il quarto di secolo dalla sua nascita il Premio nazionale per l’extravergine di oliva Montiferru, la cui fase finale si è svolta ieri mattina nella Casa Aragonese, il...

SENEGHE. Per festeggiare il quarto di secolo dalla sua nascita il Premio nazionale per l’extravergine di oliva Montiferru, la cui fase finale si è svolta ieri mattina nella Casa Aragonese, il Comitato organizzatore ha curato tutto nei minimi dettagli, come si conviene a un evento che negli ultimi anni, a causa dell’esiguità dei finanziamenti stanziati dagli enti istituzionali, ha rischiato di scomparire, con prevedibile danno d’immagine ed economico a un territorio che nella coltivazione dell’ulivo e la produzione di olio extravergine investe importanti risorse. E a sottolineare l’elevata qualità dell’extravergine sardo ci sono i risultati ottenuti dai produttori isolani nelle varie sezioni del premio che, è bene ricordarlo, ha un disciplinare tecnico estremamente rigido e selettivo.

Le classifiche. Gli oli partecipanti sono stati 138, provenienti da 89 aziende, di cui 73 nazionali con 48 aziende e 13 internazionali (per la prima volta anche un olio argentino). I campioni sardi erano 52, provenienti da 32 aziende. Ben tre riconoscimenti sono andati all’azienda villacidrese Masoni Becciu di Valentina Deidda, che ha ottenuto il primo posto nella sezione Bio, il terzo nella sezione Dop-Igp e una Gran Menzione. Nella sezione Pluricultivar il primo premio è andato a Ghermanu, dell’azienda Giuliana Puligheddu di Oliena mentre il terzo è andato a Gariga-Ruju, dell’azienda Su Molinu di Ottana, che ha ottenuto anche una Menzione d’onore con Gariga-Birde. Altre Menzioni d’onore sono andate a Ghinavu, azienda Cicito Puddu di Oliena; Monucultivar Semidana e Fruttato Medio-Giuseppe Fois, dell’azienda Accademia Olearia di Alghero. Nove invece le Gran Menzioni andate agli oli sardi, nell’ordine: Sceri, dell’azienda Demuro di Ilbono; Bosana e Jumpadu-Nera, dell’azienda Giuseppe Puligheddu di Oliene; Ozzastrera, dell’azienda Nieddu di Bolotana; Shardana, dell’azienda Pinna di Oliena; San Giuliano-Monocultivar Bosana, dell’azienda Manca di Alghero e S’Ard-Monocultivar Semidana, dell’azienda agricola di Franco Ledda di Riola Sardo: un fruttato leggero classificatosi al primo posto nel concorso sassarese “Ozzu sardu 2018”.

Premi nelle varie sezioni, menzioni d’onore e gran menzioni sono andati agli oli toscani, pugliesi, laziali, siciliani e campani. Mentre per la sezione Internazionali la Spagna si è aggiudicata l’intero podio.

La manifestazione. La 25esima edizione del Premio Montiferru è iniziata con “Procurad’e moderare”, l’inno Sardo eseguito da Su Cuntrattu di Antonio Maria Cubadda. Poi il sindaco Gianni Oggianu che, oltre a portare i saluti dell’amministrazione seneghese al pubblico composto dai produttori, da un gruppo di giornalisti specializzati nel settore agroalimentare e del food e da molti cittadini seneghesi, ha sottolineato l’importanza rivestita dal Premio nel territorio e ha evidenziato l’alta qualità raggiunta dall’olio seneghese: «Qualità premiata – ha detto – con il secondo posto ottenuto al concorso nazionale Ercole Olivario da Senolio, un fruttato medio prodotto dall’oleificio cooperativo seneghese».

L’evento è stato organizzato da un comitato di cui fanno parte: il Comune di Seneghe, l'Unione dei Comuni Montiferru Sinis, la Camera di commercio di Oristano, le agenzie regionali
Laore e Agris Sardegna, l’associazione nazionale Città dell’olio e l’Università di Cagliari. Il Premio ha ottenuto il patrocinio del ministero per le Politiche agricole e dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Hanno partecipato Su Cuntrattu Seneghesu e Su Cuntrattu di Vincenzo Uda.

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