Cardedu, violenza alla turista inglese: sospetti su un coetaneo

La ragazza avrebbe accettato un passaggio in auto dopo una serata trascorsa al bar

CARDEDU. Era arrivata in Ogliastra per una breve vacanza all’insegna del divertimento e del relax: una decina di giorni da trascorrere a Cardedu, piccolo centro sulla costa orientale. Il soggiorno di una giovane turista inglese di 24 anni si è trasformato in un incubo.  Una serata tranquilla e spensierata, passata tra un bicchiere di birra e una chiacchiera nei bar del centro, sarebbe culminata in un’aggressione sessuale consumata in una macchina, alla periferia dell’abitato. Almeno secondo quanto lei stessa ha riferito nella denuncia presentata in caserma alcuni giorni fa.

La ragazza, profondamente turbata e in lacrime, ha raccontato ai carabinieri che, nella notte tra il 3 e il 4 maggio, si trovava in compagnia di un giovane del paese che avrebbe tentato di aggredirla sessualmente. L’episodio sarebbe avvenuto intorno a mezzanotte, sembrerebbe senza testimoni. Del presunto aggressore, la turista, originaria di Cambridge, ha fornito un’accurata descrizione ai militari della stazione che hanno subito avviato le indagini. La visita medica alla quale è stata sottoposta subito dopo la denuncia ha accertato la presenza di ecchimosi e contusioni sul corpo della giovane donna. Nei giorni scorsi i militari coordinati dal capitano Giuseppe Merola, comandante della Compagnia di Jerzu, hanno interrogato diverse persone per risalire all’identità del giovane.

Anche la ragazza è stata sentita a lungo una seconda volta al fine di ricostruire nei minimi particolari l’episodio. Sostenuta psicologicamente dai carabinieri, che nel frattempo hanno avvertito il Consolato inglese, giovedì scorso ha fatto ritorno a casa in aereo. La ragazza era arrivata da sola all’inizio del mese e aveva affittato un appartamento in una delle case vacanza di Cardedu per un soggiorno di una decina di giorni. La presenza della turista, bruna e carina, non era passata inosservata. E la 24enne non aveva faticato a far conoscenza e a familiarizzare con gli abitanti del luogo. Sino al drammatico epilogo. La denuncia della violenza sessuale è stata come un fulmine a ciel sereno per il piccolo borgo che ha scommesso sul turismo. Il sindaco Matteo Piras non nasconde lo sconcerto e auspica che su questa vicenda, che getta un’ombra sulla comunità, venga fatta chiarezza al più presto.

«Spero che sia fatta piena luce su un episodio che, se confermato dalle indagini, sarebbe di una gravità inaudita» commenta il primo cittadino,

che si rammarica. «Il nostro – dice Piras– è un paese che ha sempre accolto con grande ospitalità i turisti. Sarebbe davvero un fatto gravissimo da condannare con forza». L’inchiesta è alle prime battute, la Procura di Lanusei ha aperto il fascicolo e la svolta sembra vicina.
 

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