Due mesi per la perizia su Pinna

Il duplice omicida di Nule e Orune accusato di maltrattamenti alla madre

NUORO. Avrà due mesi di tempo il perito incaricato dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Nuoro, Teresa Castagna, per vagliare le condizioni di Paolo Enrico Pinna, il giovane di Nule condannato in secondo grado per gli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala, che dovrà anche rispondere dell’accusa di maltrattamenti nei confronti della madre, scaturita proprio dall’inchiesta del duplice delitto.

Parole offensive, minacciose e cariche di violenza, registrate nelle intercettazioni che il giovane, all’epoca dei fatti ancora minorenne, avrebbe pronunciato nei confronti della donna, Giovanna Maria Molinu. Ieri mattina il giudice ha conferito l’incarico al medico del “Santissima Trinità”, Antonio Milia che aveva già esaminato il ragazzo per conto del tribunale di Cagliari dopo il tentativo di evasione dal carcere minorile di Quartucciu.

A richiedere questa nuova consulenza gli avvocati della difesa, i legali Angelo Merlini e Stefano Rossi.

Per loro sarà importante stabilire se nell’arco temporale che va da giugno 2015 al periodo in cui si sarebbero verificati i maltrattamenti contro la madre (poco tempo dopo, stando alle intercettazioni), il giovane potesse avere qualche problema di carattere psichico.

Lo specialista incaricato dal gup dovrà depositare la perizia entro sessanta giorni. Il 30 luglio prossimo è stata fissata una nuova udienza per la discussione. Intanto Marco Masala, padre di Stefano, alla notizia della nuova perizia si rivolge direttamente al medico: «Rispetto il suo lavoro e anche la decisione dei magistrati. Vorrei solo dire a dottor Milia che questa è l’occasione per chiedere all’imputato che fine hanno fatto fare a mio figlio. Perché il lavoro dei tribunali va avanti come è giusto che sia ma chi aspetta e soffre ogni giorno per Stefano è la sua famiglia».

Paolo Enrico Pinna è stato condannato a 20 anni dal Tribunale dei minori di Sassari per i delitti dello studente di Orune e del 29enne di Nule il cui corpo non è mai stato ritrovato.
Si attende ora il pronunciamento della corte di Cassazione, mentre in corte d’Assise a Nuoro prosegue il processo di primo grado a carico del cugino e coimputato Alberto Cubeddu. Udienze che, dopo una lunga pausa di due mesi, riprenderanno il prossimo 4 giugno. (k.s.)



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