Ganau: «L’autonomia è fondamentale»

Convegno alla Fondazione di Sardegna per i settant’anni dello Statuto sardo

SASSARI. «Senza l’autonomia le istanze dei sardi e la nostra condizione rimarrebbero senza rappresentanza e ininfluenti rispetto a uno Stato attratto da politiche ed interventi a carattere europeo ed internazionale. La storia degli ultimi duemila anni è stata per la Sardegna una storia di dominazioni, la storia degli altri, ecco perché la nascita dell’autonomia venne accolta come un fatto di enorme importanza, carico di aspettative e speranze». Le parole del presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, sono arrivate ieri pomeriggio durante il convegno “Per una storia della Regione autonoma della Sardegna 1948–1969”, una delle iniziative che celebrano i settanta anni dello Statuto. Ganau ha ricordato il percorso dei settant'anni dell’autonomia sarda, il progresso economico e sociale che lo ha caratterizzato, sottolineando anche le insufficienze dello statuto emerse negli anni, come il diritto ad essere collegati alle grandi reti dell'energia e i pochi indirizzi su temi come la scuola, l'educazione e i beni culturali, ovviamente assenti le reti digitali e internet, e l’assenza della necessità di riequilibrare la presenza di servitù militari nell'isola. «Insufficienza non significa necessità di superamento – ha detto – ma necessità di maggiori spazi. Autonomia significa differenziazione e la differenziazione non è una scelta, ma una conseguenza necessaria della nostra diversità. Occorre un decentramento per accelerare il processo legislativo senza indebolire la democrazia. Gli iter legislativi possono essere semplificati – ha aggiunto – ma guai a pensare il percorso di formazione delle leggi e di confronto con l'esecutivo come un intralcio. A settant'anni dall'approvazione dello Statuto sardo - ha concluso - dobbiamo essere orgogliosi di quanto riusciremo a fare per affrancare questa terra dall’incapacità di rispondere alle esigenze di ciascuno di noi perché le ragioni dell’autonomia e della specialità risiedono nella responsabilità che hanno tutte le istituzioni». All'incontro - i lavori sono stati moderati dal professor Antonello Mattone - sono intervenuti tra gli altri il direttore del dipartimento di Storia, scienze dell'uomo e della formazione dell'Università di Sassari, Marco Milanese, il presidente del Centro studi autonomistici “Paolo Dettori”
ed ex presidente della Regione Sardegna, Pietrino Soddu, il professor Francesco Soddu, docente di storia delle istituzioni politiche dell'Università di Sassari, Salvatore Mura assegnista di ricerca al dipartimento di Storia dell'Università di Sassari e lo storico Sandro Ruju.



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