Caso “Nuova Sardegna”, chiesta l'archiviazione per la cronista

L’ex procuratore Garau ha firmato il provvedimento. L’accusa era violazione del segreto di ufficio

OLBIA. L’ormai ex procuratore di Tempio Andrea Garau ha firmato la richiesta di archiviazione del procedimento avviato nei confronti della giornalista della Nuova Sardegna,Tiziana Simula, accusata di violazione del segreto d’ufficio in relazione agli articoli di cronaca pubblicati sui veleni del tribunale di Tempio e, in particolare, sull’esposto presentato dall’ex presidente del tribunale tempiese, Francesco Mazzaroppi (indagato per le presente aste giudiziarie pilotate), contro due magistrati: l’ex procuratore di Tempo Domenico Fiordalisi, ora in Cassazione a Roma, e il pm romano Stefano Rocco Fava.

Per quanto riguarda la cronista, la richiesta di archiviazione presentata al gip del tribunale di Tempio segue di qualche settimana la il pronunciamento del tribunale del riesame di Sassari che aveva già revocato e annullato il sequestro di pc, telefono e tablet effettuato dagli agenti di polizia giudiziaria inviati dalla Procura che avevano perquisito la giornalista Tiziana Simula (assistita dagli avvocati Sebastiano Chironi e Antonello Desini) e la redazione di Olbia della Nuova Sardegna il 27 marzo scorso. Nel corso della perquisizione l’esposto di Mazzaroppi, per nulla coperto da segreto d’ufficio era stato trovato dai carabinieri. Evidente a tutti che si trattava di una copia non certo fuoriuscita o trafugata dagli uffici della Procura. Nessun segreto d’ufficio, dunque, come ribadito dal tribunale del riesame di Sassari al momento di revocare e annullare (un mese dopo) il sequestro effettuato nella redazione olbiese della Nuova Sardegna. Adesso, dopo il dissequestro, arriva anche la richiesta di archiviazione.

Intanto la guerra senza esclusione di colpi all’interno del tribunale di Tempio continua. Sempre l’ormai ex procuratore di Tempio, Andrea Garau, ha avviato un’indagine nei confronti di un altro ex procuratore, Domenico Fiordalisi, accusato di falso. I fatti risalirebbero al periodo compreso tra il dicembre 2017 e i primi mesi del 2018. Fiordalisi sarebbe accusato di aver modificato un fascicolo di indagine. L’anomalia sarebbe stata rilevata da un altro magistrato ancora, l’ex procuratore di Tempio Gianluigi Dettori. L’iscrizione nel registro degli indagati però è stata effettuata dal successore, Andrea Garau.

E l’ennesima puntata di una vicenda che sta destabilizzando il tribunale di Tempio scosso
da inchieste, procedimenti giudiziari e interventi pesanti persino del ministro della Giustizia. Tutto ruota intorno alla maxi inchiesta sulle presunte aste pilotate, una soprattutto: quella che riguarda la villa a Baia Sardinia del defunto imprenditore di Arzachena, Sebastiano Ragnedda.

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