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La Regione al ministero: aiuti Ue ai Comuni esclusi

L’assessore Caria: ci sono le condizioni per riammettere al sostegno i 9 paesi Deiana, Anci: ennesimo sopruso dello Stato che si disinteressa dei cittadini

CAGLIARI. Il discorso non è chiuso, perché l’esclusione non è definitiva e la partita con il Ministero è ancora tutta da giocare. Lo precisa la Regione, assessorato all’Agricoltura, che interviene dopo la denuncia del capogruppo Pds in consiglio regionale Gianfranco Congiu in relazione alla decisione di privare 9 Comuni del diritto di accesso al regime di aiuti che l'Europa dedica alle aree svantaggiate, quelle cioè in cui l'agricoltura soffre condizioni morfologiche, ambientali e climatiche non presenti in altre regioni europee e per questo motivo meritevoli di essere «compensate dallo svantaggio». I Comuni interessati sono: Aidomaggiore, Boroneddu, Dualchi, Ghilarza, Noragugume, Ottana, Sedilo, Soddì e Tadasuni.

«L’azione di monitoraggio sulle realtà agricole isolane per la classificazione delle aree colpite da svantaggi naturali, dove operano le aziende, sta interessando tutte le regioni dell’Unione europea – spiega in una nota l’assessorato all’Agricoltura –. Un iter che vede impegnati in una lunga collaborazione con il ministero delle Politiche agricole i nostri uffici e quelli dell’Agenzia Laore Sardegna già dal 2005. È da allora infatti che si è iniziato a discutere di una possibile revisione della mappatura originaria, stilata a metà anni ’70, e sostanzialmente mai riaggiornata». Il primo report realizzato da Laore risale al 2008, mentre l’ultimo è stato chiuso nei giorni scorsi. «Nonostante siano passati 13 anni da quando si è iniziato a pensare a una riforma, le ultime due programmazioni agricole – spiega ancora la Regione – sono state attivate con la classificazione del 1975 con i 377 Comuni sardi così suddivisi: 64 montani, di cui 9 solo parzialmente; 270 svantaggiati, di cui 6 solo parzialmente svantaggiati. Sono invece 48 i territori comunali dell’isola che non godono di condizione di svantaggio. Secondo una prima valutazione operata dal Mipaaf 9 Comuni, e quindi le aziende agricole operanti su quei territori, sono stati esclusi dalla condizione di svantaggio. Niente di definitivo, ma solo una analisi iniziale a cui la Regione ha già risposto inviando documentazione dettagliata che attesta l’effettivo svantaggio delle aree in questione». «Ma con il lavoro svolto dalla Regione nel 2010, dove i parametri biofisici determinavano svantaggi significativi – afferma l’assessore Pier Luigi Caria – si ritiene che anche in questa fase esistano le condizioni per poter riconoscere lo svantaggio anche per questi ultimi 9 Comuni».

Parla invece di «ennesimo sopruso di Stato» il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, che si schiera con il capogruppo del Pds. «Appoggiamo e sosteniamo Congiu nella lotta alla difesa dei Comuni sardi che potrebbero essere privati del diritto di accesso al regime di aiuti che l’Europa dedica alle aree svantaggiate per via di una incomprensibile iniziativa ministeriale che vuole agire in netta controtendenza rispetto ai regolamenti europei, con l’apparente avvallo dell’assessorato all’Agricoltura
– attacca Deiana –. Si tratta di Comuni che già soffrono di un forte spopolamento, devastati dalla crisi economica. A questo punto ci chiediamo quale sia il progetto dello Stato per tutelare la nostra economia. Uno Stato miope e disinteressato ai reali problemi dei cittadini».

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