Schianto sull’asfalto perde la vita centauro di 53 anni

L’incidente alle porte di Assemini: incertezza sulle cause La vittima era un autotrasportatore di Decimomannu 

ASSEMINI . Una giornata libera ideale per montare sulla sua maxi Honda e assecondare la sua passione per le moto. È diventato invece un giorno tragico per Attilio Orrù, autotrasportatore di 53 anni di Decimomannu, sposato e padre di due figli poco più che ventenni, morto nella tarda mattinata di ieri sulla statale 130, all’ingresso ad Assemini. Per cause difficili da stabilire, ha perso il controllo della moto ed è finito con violenza sull’asfalto strisciando poi per una ventina di metri. È deceduto poco più tardi nonostante il prodigarsi dell’equipe di un’ambulanza del 118 che per mezz’ora ha utilizzato tutte le tecniche di rianimazione per consentirgli di riprendersi la vita che lo stava abbandonando.

La vittima procedeva in direzione di Cagliari dopo aver lasciato pochi minuti prima la sua abitazione di Decimomannu, distante appena qualche chilometro. Cosa sia accaduto all’altezza del semaforo di Assemini non è stato ancora accertato da parte degli agenti della polizia municipale. In quel punto sono in corso lavori per il rifacimento della segnaletica orizzontale e le quattro corsie erano parzialmente limitate al traffico. Qualcuno fra gli automobilisti in transito e che quindi ha assistito in diretta all’incidente, avrebbe accennato al coinvolgimento indiretto di un’auto che potrebbe aver costretto il centauro a effettuare una brusca sterzata per evitarla, con la conseguente perdita del controllo della moto da parte del conducente. Non sarebbe neppure da escludere l’ipotesi che ci sia stata un’auto (o la stessa moto) che ha bruciato il rosso finendo con il causare l’incidente. Sono solo però supposizioni che la polizia municipale di Assemini sta cercando di verificare. Fatto sta che Attilio Orrù è caduto sull’asfalto e ha strisciato per una ventina di metri sotto la sua Honda, rimanendo esanime a terra. Immediati sono scattati i soccorsi con la richiesta di intervento urgente al 118. Un medico ha intuito subito le condizioni disperate del motociclista a terra e ha tentato in tutti i modi di
rianimarlo per poterlo poi stabilizzare su una barella e trasportarlo in un’ospedale di Cagliari. Per mezz’ora i tentativi di tenerlo in vita non si sono interrotti un solo istante, ma alla fine anche il medico e i suoi collaboratori si sono dovuti arrendere davanti all’avvenuto decesso.

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