I sindacati: «Disastro Anas, cantieri fermi in tutta la Sardegna»

Matta, Cisl: non solo la Sassari-Olbia, ritardi anche su 131 e altre arterie

SASSARI. La celebrità tra i cantieri interrotti è la Sassari-Olbia, ma nell’isola sono tante le strade in cui i lavori vanno avanti al moviolone. O non sono mai iniziati. Si potrebbe fare una sorta di giro della Sardegna tra i lavoro bloccati.

Anche i sindacati fanno fatica a ricordare quanti sono. Il quadro è sconfortante. «Anche perché è sempre l’Anas ad avere la gestione e la responsabilità di questi cantieri – spiega il segretario della Filca Cisl, Giovanni Matta –. In questi mesi abbiamo spesso sollecitato l’Anas a una maggiore attenzione per tutte le emergenze sui cantieri che riguardano l’isola. Anche perché a pagare il conto maggiore sono i lavoratori sardi e le imprese. Gli operai stanno a casa senza stipendio e ammortizzatori sociali. Le aziende devono restare in piedi senza che vengano pagati i lavori fatti».

Sassari-Olbia. È da anni al centro delle cronache per i ritardi infiniti sui cantieri. L’ultima vicenda riguarda il Lotto 2. Il blocco dei lavori è legato alla revoca dell’appalto da parte dell’Anas alla Glf. La società era in difficoltà economiche. Ma la rescissione ora apre grandi incertezze sul futuro del cantiere. Per questo i sindacati sono scesi in per strada, proprio sul Lotto 2, e con i sindaci del territorio è partita la protesta. «Qualche risultato lo abbiamo ottenuto con questa manifestazione – continua Matta –. Siamo stati convocati dalla Regione per un confronto con l’assessore Balzarini e l’Anas. Spero ci siano anche le imprese. Ma non possiamo nascondere la nostra preoccupazione. I tempi si allungheranno. Il comunicato dell’Anas non ci lascia molte speranze. Hanno scritto che i lavori inizieranno al più presto. Vorrei sapere che data è “più presto”. E per noi sarà comunque tardissimo. Tanto per capire la velocità a cui si muove l’Anas prima del 18 giugno non sarà possibile riunire in cantiere la commissione di monitoraggio per quantificare il lavoro fatto da Glf e mettere in sicurezza l’area. Pensate che l’assegnazione avverrà in tempi brevi? Credo di no. E dall’esperienza di questi anni posso dire che non mi sbaglio». Matta mette l’accento anche sul futuro incerto che attende i lavoratori. «In questo periodo di transizione andranno a casa senza possibilità di ricevere un indennizzo o avere ammortizzatori sociali. La situazione per loro è drammatica». E anche la data della fine dei lavori è destinata a scivolare. «Di sicuro oltre il 2019 – continua Matta –. E proprio su questo vogliamo avere garanzie e avere una nuova data di chiusura di tutti i lotti».

Gli altri lavori. Ma non c’è solo la Sassari-Olbia il fronte è aperto su diversi cantieri in tutta la Sardegna. «L’Anas è il più grande investitore della Sardegna in termini di risorse pubbliche – dice Matta –. Gestisce nel portafoglio 1,2 miliardi di euro. Destinati alle infrastrutture sarde. È indispensabile avere certezze. Sulla Sassari-Olbia si sono concentrate la maggior parte delle difficoltà possibili. Sul Lotto 2 non avremo certezze fino a quando il tribunale di Bolzano non si pronuncerà sul futuro della Oberosler che ha l’appalto su quei lavori. I Lotti 5 e 6 hanno ripreso solo da qualche settimana, spero ora si possa andare spediti e senza più intoppi. Sul Lotto 4 credo non debba aggiungere altro, ma come ho detto ci sono altri cantieri in cui esistono difficoltà».

A essere fermo è un lotto della 195, la Sulcitana, in particolare il tratto da Pula a Cagliari. A gestire i lavori è sempre la Glf. «I ritardi hanno superato i 500 giorni – racconta Matta – e non sappiamo quando verrà consegnata l’opera».

131. Un altro capitolo riguarda la Carlo Felice. «A Villagreca sono stati sospesi i lavori un anno fa. Il Consiglio di Stato ha assegnato il lotto a un’altra impresa, ma i lavori non sono partiti e non ripartiranno prima del prossimo anno». Sulla 131 si attende anche la reale partenza degli interventi sulla parte nord, da Abbasanta a Sassari, per eliminare gli incroci a raso. L’Anas aveva annunciato il via, ma il progetto esecutivo esiste solo per una piccola parte, per gli altri si dovrà ancora attendere.

125. In questo caso il lotto bloccato è il Barisardo-Tortolì. E anche in questo caso è la Oberosler ad avere difficoltà. Anche per questo lotto si deve attendere il pronunciamento del tribunale.

Tempio-Olbia. Dopo 5 anni di attesa in primavera si è aperto il cantiere per rifare il tratto di strada devastato dall’alluvione del novembre 2013.

Sassari-Alghero. Sempre fermi i lavori per l’ultimo lotto della quattro corsie. Il progetto esecutivo ancora non c’è e l’inizio dei lavori non sarà prima del 2019. « A questo si devono aggiungere i lavori fermi sulla 554, il ponte di Sant’Antico e la Giba-San Giovanni Suergiu – conclude Matta – i cui tempi di avvio non sono quantificabili. Da
parte nostra c’è la massima attenzione, perché con la crisi l’An as è diventata una delle maggiori fonti di lavoro per le imprese sarde. Siamo terzultimi in Italia per infrastrutturazione. C’è molto da fare in teoria. Ci attendiamo che ora ci sia un cambio di passo da parte dell’Anas».

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