La Nuova Sardegna

Il Pd in campo no al gioco d’azzardo

CAGLIARI: Nuovo allarme sulle patologie da gioco d'azzardo. Solo in Sardegna – tra video poker e gratta e vinci - i Monopoli di Stato hanno certificato un giro d'affari intorno ai 2,1 miliardi di...

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CAGLIARI: Nuovo allarme sulle patologie da gioco d'azzardo. Solo in Sardegna – tra video poker e gratta e vinci - i Monopoli di Stato hanno certificato un giro d'affari intorno ai 2,1 miliardi di euro nel 2016. Ad esempio a Ottana, centro simbolo della crisi economica, ogni anno in media c’è chi «brucia» 1.190 euro nelle varie lotterie. L’hanno scritto i consiglieri regionali del Pd Daniela Forma, Lorenzo Cozzolino e Raimondo Cacciotto nella relazione che accompagna la proposta di legge per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo patologico. Sono 10 articoli che puntano soprattutto sulle campagne di prevenzione tra i giovanissimi. Il finanziamento è di 150mila euro per quest’anno e altrettanti nel 2019 e 2020. Con l’organizzazione di una «Giornata regionale contro il disturbo da gioco d'azzardo» e prevede anche il divieto di destinare contributi pubblici a chi pubblicizza le lotterie. «Ormai è chiaro – hanno detto i dem – il gioco d'azzardo genera una dipendenza, compromettendo le relazioni familiari, lavorative e sociali del giocatore». La Sardegna ha già un suo piano contro le ludopatie, finanziato dallo Stato con oltre un milione di euro, e che prevede 14 centri di cura. La proposta è stata firmata anche dal presidente della commissione sanità Raimondo Perra del Psi.

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