Palazzo Chigi, Conte sceglie il nuorese Busia

Il premier lo ha indicato come segretario generale: dal 2012 lavorava con il garante della Privacy Soro

NUORO. Per adesso fa sapere che preferisce non commentare: la prudenza non è mai troppa, meglio aspettare che la sua eventuale nomina sia ufficializzata. Chi lo conosce da vicino giura che Giuseppe Busia è fatto così: misurato, preciso e rigoroso. Avvocato nuorese, classe 1969, Giuseppe Busia è il primo nome indicato dal neo premier Giuseppe Conte per ricoprire il ruolo di segretario generale di palazzo Chigi. Già vice capo di Gabinetto del Ministero dei beni culturali, nel 2006 (secondo governo Prodi, Francesco Rutelli ministro), Giuseppe Busia è stato anche presidente della Sfirs (ai tempi della giunta regionale di Renato Soru). Dal 2012 è segretario generale presso il Garante per la protezione dei dati personali, guidato dal nuorese Antonello Soro, ex capogruppo Pd alla Camera.

«Busia è preparatissimo!» ha subito esultato ieri pomeriggio la senatrice pentastellata Elvira Lucia Evangelista, anche lei avvocato, anche lei nuorese. «Il premier Conte ha indicato l’avvocato Giuseppe Busia, sardo di Nuoro, classe ’69, avvezzo da vent’anni al potere romano, per il ruolo di segretario generale di palazzo Chigi» ha scritto sul suo profilo Facebook.

Studi ed esperienza internazionale, Giuseppe Busia (figlio del notissimo avvocato Antonio, scomparso nel 2012) ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria dello Stato e istituzioni politiche comparate all’università di Roma “La Sapienza” nonché il dottorato di ricerca in Diritto dell’economia all’università di Foggia. Perfezionamento in Diritto internazionale comparato a Strasburgo e a Tunisi, ha anche conseguito master alla New York University, alla Luiss Business School di Roma e all’Universitad Católica Argentina de Buenos Aires.

Dal 2008 al 2012 è stato segretario generale dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Dal 2006 al 2008, Giuseppe Busia ha ricoperto l’incarico di direttore della Conferenza Stato-Regioni nonché di segretario della Conferenza unificata Stato, Regioni e Autonomie locali presso la presidenza del consiglio dei ministri. Dal 1998 al 2005 ha fatto parte dell’Autorità
di controllo Comune istituita dalla Convenzione Europol, di cui è stato vice presidente del Comitato di appello, nonché dell’Autorità di controllo comune prevista dalla Convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale, del quale è stato anche vicepresidente. (l.p.)

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