Traghetti, i prezzi dei biglietti sono alle stelle: «Vacanze in Sardegna addio»

Una emigrata scrive al presidente Francesco Pigliaru: viaggio troppo caro, dovete ribellarvi

SASSARI. C'è chi ha già deciso: quest'anno niente Sardegna, a malincuore le vacanze si faranno da un'altra parte. C'è chi temporeggia e aspetta l'occasione buona, l'offerta last minute per tagliare i prezzi dei biglietti. E c'è chi cerca di "aggirare" l'ostacolo: se il viaggio in nave verso l'isola costa troppo, allora si fa un giro più lungo, per esempio sbarcando nella cugina Corsica per poi arrivare nell'isola in auto. Calcolatrice alla mano, si risparmiano dai 100 ai 200 euro. E infine c'è chi, come la signora Angela Foddis, alla vista di preventivi esorbitanti, chiama in causa la politica. Scrive una lettera al governatore Francesco Pigliaru e si rivolge a lui e all'intera giunta regionale: vivo a Roma e sono sarda, quest'estate vorrei rientrare a casa ma non potrò farlo perché la nave costa troppo, perché non vi ribellate? È una vergogna, dice la signora Angela. Come lei, ci sono tanti altri sardi infuriati di fronte alle tariffe alle stelle: l'aumento medio rispetto all'anno scorso, è stato calcolato, è del 20 ma raggiunge anche il 30%. E i benefici della continuità territoriale? Non pervenuti. Una famiglia tipo che gode delle agevolazioni per nativi o residenti,

per venire in Sardegna tra luglio e agosto non spende meno di 700 euro.

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